Dopo l’Odissea di Nolan, tutti a Itaca: perché è la destinazione per il 2027 e cosa vedere sull’isola di Ulisse
È il film dell’estate e, per molti, il film del 2026. Con Odissea, Christopher Nolan porta al cinema il viaggio di Ulisse attraverso un film dal cast stellare, con Matt Damon nei panni dell’eroe greco, Anne Hathaway in quelli di Penelope e Tom Holland nel ruolo di Telemaco. Una rilettura ambiziosa del poema di Omero, capace di riportare al centro una storia che, a quasi tremila anni di distanza, continua a parlare di guerra, nostalgia, identità, amore e desiderio di tornare a casa. Ma a conquistare il pubblico non sono stati soltanto gli attori, i dialoghi e la visione cinematografica di Nolan. A far parlare del film sono anche i paesaggi spettacolari scelti dal regista per ricostruire le tappe del viaggio di Ulisse. Dalla Grecia all’Italia, passando per il Marocco, la Scozia e l’Islanda, Nolan ha privilegiato location reali: il Castello di Methoni, la spiaggia di Voidokilia e l’Acrocorinto in Grecia; le Isole Eolie e Favignana in Italia; Aït Benhaddou in Marocco e le coste islandesi. E Itaca? L’isola che nell’immaginario collettivo rappresenta la destinazione finale di quel lunghissimo viaggio non compare tra le location del film. Ma proprio il successo di Odissea potrebbe trasformarla nella prossima grande meta del turismo legato al cinema e alla mitologia, facendone la meta preferita per il 2027.
Itaca, la destinazione per il 2027
Per Itaca il viaggio di Ulisse potrebbe trasformarsi in un nuovo viaggio, questa volta fatto di turisti e prenotazioni. L’isola ionica, da sempre associata alla figura dell’eroe omerico, potrebbe infatti beneficiare del successo di Odissea, anche se nessuna delle sue baie o dei suoi villaggi compare direttamente nel film. Il legame con il mito, però, è ovunque. Itaca non è soltanto la destinazione verso cui Ulisse anela per dieci anni: è diventata nei secoli il simbolo stesso del ritorno, della casa e della meta raggiunta dopo un lungo viaggio. Ed è proprio questa identità mitologica, rimasta profondamente radicata nell’isola, a renderla particolarmente affascinante. A differenza delle isole greche più celebri e affollate, Itaca conserva inoltre un’atmosfera più tranquilla e semplice. Il suo territorio è dominato da montagne, uliveti, piccoli villaggi e piccole baie raggiungibili attraverso stradine o dal mare: un paesaggio che permette ancora oggi di associare facilmente l’isola alla dimensione leggendaria dell’Odissea.
Cosa vedere a Itaca
Il viaggio a Itaca può partire da Vathy, il capoluogo dell’isola, affacciato su una baia naturale. Il piccolo porto è il cuore della vita locale, dove si può passeggiare tra le case tradizionali e il lungomare e dove si possono anche visitare il Museo del Folklore navale e la casa di Karaiskakis. Da Vathy vale la pena spingersi poi verso nord fino a Kioni, uno dei villaggi più affascinanti di Itaca. Case dalle tonalità pastello, una baia a ferro di cavallo e acqua turchese accompagnano un piccolo porto dove il tempo sembra essersi fermato.
L’itinerario può proseguire poi verso Frikes e Stavros. Se il primo è un caratteristico villaggio di pescatori, il secondo è la sede principale che ricorda il viaggio di Ulisse, con tanto di mappa commemorativa nella piazzetta principale. Per chi vuole seguire le tracce della mitologia, ci sono poi l’Antica Acropoli sul monte Aetos, tradizionalmente associata al palazzo di Odisseo, e la Grotta delle Ninfe, legata al racconto del ritorno dell’eroe a Itaca: secondo la tradizione, sarebbe proprio qui che Ulisse nascose i doni ricevuti dai Feaci.
Le spiagge più belle dell’isola
Il mare è l’altro grande motivo per raggiungere l’isola. Itaca non offre le interminabili distese di sabbia di altre destinazioni greche, ma soprattutto piccole calette di ciottoli bianchi, circondate da natura perlopiù incontaminata e bagnate da acque cristalline. Tra le più conosciute ci sono Gidaki, Sarakiniko, Filiatro, Polis e Dexa.
Come arrivare a Itaca
Itaca non ha un aeroporto: per chi parte dall’Italia, una delle soluzioni più pratiche è volare a Cefalonia e proseguire in traghetto. Da Milano sono disponibili collegamenti aerei verso l’aeroporto di Cefalonia, così come da Roma è possibile raggiungere l’isola anche con un volo diretto. Una volta arrivati a Cefalonia, si raggiunge il porto di Sami, sulla costa orientale dell’isola, e da qui si prende il traghetto per Pisaetos o Vathy, a Itaca: il tratto è molto breve, circa 20 o 30 minuti.