Il mondo si innamora di Favignana grazie all’Odissea di Nolan: boom di visite sull’isola a rischio overtourism

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Favignana
Nell’Odissea di Nolan l’isola di Favigana è diventata Itaca. Gli spettatori si stanno recando in massa a visitarla. C’è il rischio overtourism.

Che Favignana fosse un'isola meravigliosa era noto, ma l'Odissea di Cristopher Nolan lo ha ribadito e lo ha ricordato forte e chiaro. Il regista ha scelto come location per le riprese vari luoghi distribuiti tra Grecia, Marocco, Islanda, Regno Unito, Italia, così da ricreare le varie tappe del viaggio di Ulisse. Anche la bellissima Favigana ha fatto da set cinematografico, ospitando cast e troupe per mesi, tra la fine del 2024 e la primavera del 2025.

Favignana è la più grande delle Isole Egadi, si trova nel Mediterraneo a 7 km dalla costa occidentale della Sicilia. Nel film è diventata Itaca, la patria di Ulisse. Gli spettatori se ne sono innamorati e per questo si stanno recando in massa a visitarla, per vedere da vicino le sue bellezze, per esempio il Castello di Santa Caterina. La fortezza, situata in cima alla collina più alta dell'isola, è diventata il palazzo dell'eroe, che ovviamente ora i fan vogliono assolutamente ammirare coi loro occhi da vicino. Per incentivare gli arrivi e legare ulteriormente Favignana all'Odissea, è in fase di lavorazione una mostra permanente che potrebbe aprire questo autunno, presso uno stabilimento industriale ormai in disuso.

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L'affare è stato fiutato anche dagli investitori internazionali provenienti dal Nord America, dal Medio Oriente e dall'India, interessati a valutare opportunità di turismo di lusso in vista della stagione 2027. Proprio lo storico Palazzotto Florio, situato nella piazza principale dell'isola, verrà convertito in una struttura alberghiera e aprirà le porte entro giugno 2027. Rientrano tra i progetti imminenti anche la pulizia delle spiagge, l'organizzazione di un itinerario dedicato ai luoghi del film. E si è già svolta una rassegna letteraria ispirata ai temi omerici curata da Giacomo Pilati e organizzata dal Comune. Ai microfoni di BE Sicily Mag, Ignazio Lucido che è assessore alle Politiche sociali del Comune di Favignana, ha spiegato a proposito del cosiddetto effetto Nolan:

Si parla di un introito di circa 250 milioni di euro nei prossimi tre anni. Noi ci stiamo preparando nel migliore dei modi. Utilizzeremo tutti gli strumenti politici per preservare la bellezza dell’isola.

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Tutto questo è ottimo per il turismo, per l'economia locale, per la reputazione del posto, ma un'ondata di visitatori così concentrata, in un posto che solitamente ha una popolazione residente di soli 3.000 abitanti, può essere dannosa. L'overtourism e il sovraffollamento si stanno facendo una possibilità sempre più concreta. Questi fenomeni hanno molto a che vedere col turismo cinematografico. Le produzioni di successo accendono un faro su alcuni luoghi, strappandoli dall'anonimato e mettendoli sotto un riflettore che non è sempre facile da gestire. Perché quello che per un turista è un luogo di passaggio dove scattare una foto ricordo, per altri è il posto dove si vive, dove bisogna portare avanti una quotidianità, fatta anche di lavoro, di incombenze quotidiane. E tutto questo diventa più difficile, se le strade si affollano, se i mezzi si popolano, se le strade vengono chiuse.

È il caso di Otaru, la città giapponese dove è stato girato un famoso film d’amore, presa d’assalto ogni inverno dai turisti. Ma è il caso anche di Ginzan Onsen, che ha ispirato il regista Hayao Miyazaki per l'ambientazione del suo film d'animazione forse più conosciuto, nonché vincitore del Premio Oscar: La città incantata. L'overtourism qui è diventato un peso per i residenti e si è reso necessario introdurre un limite di turisti giornaliero.

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