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Milano Design Week 2026

FuoriSalone 2026, il significato delle installazioni da vedere alla Statale di Milano

Da Wild Kong a Kaleidos, ecco il significato delle installazioni che affolleranno la Statale fino al 30 aprile in occasione della Milano Design Week 2026.
A cura di Giusy Dente
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Cortile d’Onore, Università degli Studi di Milano
Cortile d’Onore, Università degli Studi di Milano
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A Milano è tempo di FuoriSalone, dal 20 al 30 aprile. L'evento attesissimo rende la città particolarmente viva, tutta da scoprire viaggiando tra installazioni, mostre, eventi, esposizioni. La Statale è uno degli hub principali, che attira appassionati e curiosi. L'Università si aggiunge ad altre quattro location: Orto Botanico di Brera, Audi x Zaha Hadid Architects – Portrait Milano, Eataly Milano Smeraldo, Urban Up | Unipol – De Castillia 23. Materiae è la mostra-evento simbolo del FuoriSalone organizzata da Interni, il magazine di interior e contemporary design diretto da Gilda Bojardi. Il nome rievoca la materia intesa come ciò da cui prende forma uno spazio, un progetto, un futuro. Tutte le installazioni presenti nel percorso costituiscono tasselli di un mosaico più ampio, per riflettere sulle trasformazioni del progetto contemporaneo in ogni sua forma, in tutte le sue sfaccettature, declinazioni e relazioni. Tra i portici e le logge del complesso rinascimentale trovano posto oltre quaranta installazioni firmate da una cinquantina tra architetti, designer e aziende provenienti da dieci Paesi. Hanno partecipato importanti protagonisti della scena mondiale come Zaha Hadid Architects, Snøhetta, Michele De Lucchi, Paola Navone, Alessandro Scandurra e nuovi esponenti della ricerca progettuale interessati al dialogo tra arte, architettura, design, tecnologia e scienza.

Mater

L'installazione dell'architetto Alessandro Scandurra porta al FuoriSalone la materia intesa come distruzione. L'opera vuole dare forma alla distruzione in corso in Ucraina: è un anello formato da un accumulo di macerie, del diametro di circa 16 metri. Una passerella sospesa attraversa il varco nell'anello consentendo di entrare nello spazio interno: lo scarto, il detrito si apre all'infrastruttura relazionale.

Mater
Mater

Wild Kong

È una scultura in resina rossa alta 3 metri firmata Richard Orlinski che dialoga con il tema della sperimentazione dei materiali, che fa da filo conduttore in tutto lo spazio. L'animale è raffigurato con la bocca aperta e i denti bene in vista: esprime tutta la sua forza, la potenza. Assieme alla riflessione sul valore tecnico e sperimentale dei materiali, dunque, si vuole parallelamente riflettere sulla natura umana, sull'autenticità che c'è in ogni creatura, su quella forza primordiale che muove tutti gli esseri viventi, dotati di emozioni, sentimenti, mossi da passioni. Al termine della Design Week, Wild Kong sarà trasferita a Fidenza Village.

Wild Kong
Wild Kong

Light Knot Progression

Guardando le arcate del Loggiato Est del Cortile d'Onore, si può vedere questa sequenza di nodi che si sviluppano lungo undici campate. L'installazione di BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide ha una lunghezza di 280 metri. Un sostegno in alluminio regge una strip led ad emissione frontale, con gli intrecci di varia complessità. Ogni nodo rappresenta una fase del processo creativo.

Light Knot Progression
Light Knot Progression

Kaleido

Nella Hall dell'Aula Magna trova posto questa installazione dedicata al tema della luce che si intreccia col colore e con l'intelligenza artificiale. È frutto del lavoro di MAD Architects (Ma Yansong e Andrea D'Antrassi): il duo ha firmato per Canva quest'opera realizzata con superfici trasparenti, pannelli colorati ed effetti di rifrazione, che integrandosi l'uno con l'altro danno vita a uno spazio dinamico e in movimento, dove nulla è uguale all'attimo prima.

Kaleido
Kaleido

Goodbye Discomfort

L'installazione segna la partecipazione di Uniqlo alla mostra evento: è realizzata da Thirtyone Design + Management by Claudia Campone e in linea con il tema centrale, celebra il nuovo tessuto AIRism, sintesi di leggerezza, freschezza e traspirabilità. Questi elementi sono stati tradotti in un'esperienza sensoriale e spaziale, immersi in un paesaggio percettivo dove la tecnologia tessile diventalinguaggio progettuale, la fibra diventa esperienza visiva e corporea che rende tangibile l'idea di comfort quotidiano.

Goodbye Discomfort
Goodbye Discomfort

Luce Massiccia

È un progetto firmato ILTI Luce in collaborazione con Gruppo C14: racconta l'idea di un'energia che proviene da lontano e che, attraverso un delicato disegno, abita gli spazi dell'Università invadendo i muri, le volte, le colonne. Nel rispetto dell'architettura storica della Statale, Alexander Bellman e il suo studio hanno deciso di ripensare lo spazio mettendolo in strettissima connessione con la luce, ma fondendosi in armonia con esso, valorizzandolo attraverso il sistema lineare Miniflux. È come se l'ambiente prendesse vita in modo nuovo, giocando con ombre e riflessi, creando scenografie nuove.

Luce Massiccia
Luce Massiccia

Break Down the Boundaries

È l'istallazione Stannah firmata da Marco Merendi & Diego Vencato dedicata a JOYA, la nuova soluzione montascale del brand, qui inserita in un suggestivo giardino incantato e al centro di un racconto progettuale. Il tema centrale resta anche qui la materia, ma intesa come riflessione sul superamento dei confini fisici, culturali e sociali, in un dialogo tra essere umano, natura e architettura.

Break Down the Boundaries
Break Down the Boundaries

UN_Material

Sanlorenzo Arts festeggia il compleanno alla Design Week. In occasione del decennale l'azienda, specializzata nelle realizzazione di imbarcazioni di lusso, presenta un'installazione che intende riflettere sul ruolo del design come dispositivo culturale capace di attivare fantasie, percezioni, creatività. UN_Material realizzata da Piero Lissoni è visibile nello storico cortile settecentesco dell'Università: il volume di uno yacht si va a ricomporre attraverso l'affiancamento di sezioni trasversali in scala reale: si gioca con superfici semitrasparenti, sottili strutture metalliche. È una struttura apparentemente fragile fatta di pannelli di tessuto bianco attraversati dalla luce. L'installazione sembra quasi galleggiare sul verde, smaterializzandosi e facendosi visione.

UN_Material
UN_Material

KIRI

Il progetto di Xlam Dolomiti, eccellenza industriale specializzata nella produzione di pannelli strutturali in legno, è realizzato insieme a MM Design, studio italiano di industrial e strategic design. KIRI è il loro cubo di 4 metri in Supertimber, un "superlegno" particolarmente resistente, posizionato nel Cortile d'Onore dell'Università Statale. La struttura reticolare in Supertimber lascia il materiale completamente a vista, non c'è rivestimento esterno, proprio per tenere in equilibrio e contrasto resistenza e leggerezza.

Kiri
Kiri

Il giardino segreto

Pasquale Bruni celebra alla Design Week il 65esimo anniversario e lo fa nell'antica e bellissima cornice dell'Università degli Studi di Milano con un progetto espositivo ideato da Christoph Radl ed Eugenia Bruni, la Creative Director della Maison. Nel Loggiato Ovest dell'Università è stato ricreato un giardino segreto dove colori, profumi e suoni della natura costruiscono un'esperienza sensoriale. I gioielli, ovviamente, sono grandi protagonisti ed emergono dalla vegetazione in tutto il loro splendore.

Il giardino segreto
Il giardino segreto

Crafted to Transcend

È l'installazione ideata da Paola Sasplugas founder del brand PDPAOLA: la fonte d'ispirazione è stata l'orecchino Glacier, che qui diventa una struttura organica che entra in relazione col pubblico stesso, chiamato a "scolpire" alcune parti lasciate volutamente grezze. L'opera celebra l’artigianalità visto come gesto umano in divenire, capace di dare vita a qualcosa di dinamico non statico, che si trasforma nel tempo.

PDPAOLA “Crafted to Transcend” realizzata per la MDW 2026
PDPAOLA “Crafted to Transcend” realizzata per la MDW 2026
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