Rubata al Pompidou di Metz la banana di Cattelan, il significato dell’opera che vale oltre 5 milioni di euro

Ennesimo furto in Francia. Dopo quello all'Arsenio Lupin avvenuto al Louvre lo scorso ottobre, anche il Museo Pompidou-Metz ha denunciato il furto di Comedian, la controversa banana fissata al muro con del nastro adesivo argentato realizzata dall'artista padovano Maurizio Cattelan che nel 2024 è stata battuta all'asta per ben 6.2 milioni di dollari, circa 5.3 milioni di euro. L’opera, diventata uno dei simboli più discussi dell’arte contemporanea, era esposta al Centre Pompidou-Metz nell’ambito della mostra Dimanche sans fin, in scena fino a marzo 2027 e di cui Cattelan stesso è curatore. Sebbene il frutto sia stato immediatamente sostituito, il museo ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Non è la prima volta che la banana di Cattelan viene rubata o mangiata davanti al pubblico, episodi che hanno contribuito a trasformare l’opera in un fenomeno culturale globale.
Il furto al Pompidou-Metz (e i precedenti)
Il furto è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 30 maggio ed è stato scoperto da un addetto alla sorveglianza. Il giorno successivo il Centre Pompidou-Metz ha annunciato di aver presentato denuncia contro ignoti, spiegando che, a differenza di quanto accaduto in passato, il responsabile non è stato identificato e non si è assunto pubblicamente la responsabilità del gesto. Il museo ha condannato l’accaduto, sottolineando che l’opera è stata prontamente reinstallata secondo il protocollo previsto. La storia di Comedian è costellata di episodi simili: alla sua prima apparizione ad Art Basel Miami nel 2019, l’artista newyorkese David Datuna staccò la banana dal muro e la mangiò davanti ai visitatori sostenendo di essere un grande ammiratore di Cattelan e di avere "fame". Nel luglio 2025 un altro visitatore aveva consumato il frutto proprio al Pompidou-Metz, salvo poi identificarsi sui social network, motivo per cui il museo non aveva presentato denuncia. Nel novembre 2024 anche l’imprenditore cinese Justin Sun, dopo aver acquistato una delle tre edizioni dell’opera, mangiò la banana durante una conferenza stampa a Hong Kong. Ogni volta il gesto ha generato nuove discussioni e contribuito ad accrescere la notorietà del lavoro di Cattelan.

Il significato di Comedian
Presentata per la prima volta ad Art Basel Miami nel 2019, Comedian consiste semplicemente in una banana fissata a una parete con del nastro adesivo argentato. Dietro questa apparente semplicità si nasconde però una riflessione sul valore attribuito all’arte contemporanea. Il titolo, che in inglese significa comico, suggerisce già l’intenzione ironica dell’artista. Cattelan utilizza un oggetto comune e di scarsissimo valore economico per mettere in discussione i meccanismi che regolano il mercato dell’arte, dove spesso il prestigio dell’autore e la forza dell’idea contano più dell’oggetto materiale. L’opera non coincide con la banana in sé, destinata a deteriorarsi e a essere sostituita periodicamente, più precisamente ogni 3 giorni, ma con il concetto che rappresenta e con il certificato di autenticità che ne garantisce l’esistenza. L’artista costruisce così una provocazione destinata a generare dibattito, meme e reazioni sui social, coinvolgendo tanto gli appassionati quanto i critici dell’arte contemporanea in una discussione sul significato stesso dell’opera d’arte.
Quanto vale la banana di Cattelan
Quando debuttò nel 2019, Comedian venne proposta dalla galleria Perrotin a un prezzo compreso tra 120 mila e 150 mila dollari per ciascuna delle sue tre edizioni certificate. Da allora il valore dell’opera è cresciuto enormemente, trasformandola in uno dei casi più emblematici del mercato dell’arte contemporanea. Nel novembre 2024 una delle edizioni è stata venduta all’asta da Sotheby’s a New York per 6,2 milioni di dollari, circa 5,3 milioni di euro. Ad aggiudicarsela è stato il miliardario cinese e imprenditore Justin Sun, che ha acquistato il certificato di autenticità e il diritto di reinstallare l’opera seguendo le istruzioni stabilite dall’artista. In realtà, la banana utilizzata per l’installazione ha un valore di pochi centesimi o al massimo di un euro ed è proprio questa sproporzione tra il costo materiale dell’oggetto e il suo prezzo sul mercato a costituire il cuore della provocazione immaginata da Cattelan.