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Chi è Chiara Pellacani, la fenomenale campionessa dei tuffi che ora a 24 anni fa tremare la Cina

Chiara Pellacani è già una delle stelle assolute del nostro sport, a solo 24 anni con enormi potenzialità e progressi per riproporsi ai massimi livelli.
A cura di Jvan Sica
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Cinque ori su cinque agli Europei di Parigi 2026, Chiara Pellacani sorride e dispensa meraviglie proprio nella piscina che l'aveva fatta piangere dopo i due quarti posti olimpici del 2024. Anche se non c'è ancora il nuoto, gli  Europei delle discipline legate all’acqua sono iniziati da pochi giorni e l’Italia, come ormai accade da qualche anno a questa parte, ha già fatto emergere alcuni nomi di spicco. La squadra che si è fatta sentire di più è quella dei tuffi, con un nome però su tutti, quello di Chiara Pellacani.

La prima vera volta che si sente il nome di Chiara Pellacani è proprio durante i Campionati Europei, nello specifico quelli del 2017 a Kiev (eh si, un altro mondo e un altro tempo), quando riesce ad arrivare quarta nel sincro dalla piattaforma con Noemi Batki. Si capisce subito che si tratta di gioiello da maneggiare con cura perché mentre sfiora il podio dalla piattaforma, si classifica al decimo posto nella finale del trampolino da 1 metro, gara vinta da Elena Bertocchi.

Per i tuffi italiani stiamo parlando di un momento storico in cui Tania Cagnotto ha deciso di lasciare l'attività (poi ritornerà, ma saranno solo momenti isolati), tanto è vero che in quegli Europei è in cabina di commento della Rai. Pensavamo quindi di essere ormai alla deriva in una specialità nella quale la bolzanina aveva raggiunto un argento e un bronzo olimpico, mentre scopriamo di avere non solo atlete di alto livello già consolidate ma anche una quattordicenne dalle grandi prospettive.

Chiara Pellacani con una delle medaglie vinte agli Europei di Parigi.
Chiara Pellacani con una delle medaglie vinte agli Europei di Parigi.

Le prime vittorie di Chiara Pellacani, una predestinata

Passa un anno infatti e Chiara ottiene la sua prima medaglia d'oro europea. A Glasgow 2018 vince a 15 anni il sincro 3 metri con Elena Bertocchi ed è quarta sempre nel sincro dalla piattaforma con Noemi Batki, dimostrando ancora una volta una capacità atletica e tecnica formidabile nel riuscire a essere competitiva in entrambe le specialità. Arriva la pandemia, gli Europei di Budapest e le Olimpiadi di Tokyo slittano al 2021 e Chiara è cresciuta in maniera esponenziale: vince cinque medaglie (inizia a essere abbonata alle vittorie multiple) agli Europei e nel sincro 3 metri in Giappone con Bertocchi colgono un settimo posto.

Un'atleta, potremmo dire anche una persona, sarebbe già soddisfatta di questi risultati. Stiamo parlando di una ragazza di 19 anni che vive a Roma, dove è nata, si allena con i fratelli Marconi, la scuola che si sta affermando a livello non solo nazionale nel mondo dei tuffi e ha tutte le comodità per una vita da atleta di alto livello. Ma quale livello però? O meglio, c'è ancora un livello successivo a cui è possibile puntare o ci si deve adeguare, addirittura fermare? La risposta di Chiara è quella di voler crescere ancora e ancora sia come atleta che come persona, scegliendo prima i corsi della Louisiana State University e poi la sterzata ancora una volta decisiva, ovvero il trasferimento alla University of Miami, l'Università che ha fatto crescere atleti come Rick Barry nel basket o Charles Johnson nel baseball, oltre a diversi campioni olimpici.

Dario Di Fazio insieme a Randy Ableman, i quali guidano la squadra dei Miami Hurricans di tuffi la fanno progredire ulteriormente e quando Chiara lavora poi in Nazionale con Oscar Bertone, Tommaso Marconi e gli altri tecnici federali riesce a raggiungere risultati ancora più grandi. Il lavoro di questi tecnici insieme alla determinazione di Chiara hanno prodotto il fenomeno che vediamo oggi.

Chiara Pellacani in volo prima di un tuffo.
Chiara Pellacani in volo prima di un tuffo.

Nel 2022 prima medaglia mondiale nel sincro 3 metri misto con Matteo Santoro (suo partner in crime non solo in acqua), agli Europei di Roma ancora una volta cinque medaglie, due ori, un argento e due bronzi. Nel 2023 ben due medaglie ai Mondiali di Fukuoka, nel sincro 3 metri in coppia con Elena Bertocchi e nel sincro 3 metri misto insieme a Matteo Santoro, poi altra medaglia mondiale nel 2024 ma anche due "cagnottissimi" quarti posti alle Olimpiadi di Parigi, nel sincro 3 metri sempre con Bertocchi e anche nella prova individuale. Nel 2025 altro passo in avanti: prima medaglia mondiale in una prova singola, terza nel trampolino 1m. Anzi due passi in avanti, perché ottiene il suo primo oro mondiale, in coppia sempre con Santoro e chiude la rassegna con un timbro che è allo stesso tempo anche un monito. Nel trampolino 3m, al pari delle incredibili cinesi Chen Yiwen e Chen Jia, c'è (scusate il gioco fonico) lei.

Chiara Pellacani è già oggi uno dei fenomeni del nostro sport, grazie a una lucidità, una tecnica e una capacità di migliorare che non ha eguali. L'altra grande notizia è che Chiara ha solo 24 anni e potrà ancora farci sognare, sognare d'oro come in tutti questi giorni.

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