Cosa rischia la Juventus dopo lo sfregio alla memoria di Sandro Mazzola da un gruppo di tifosi

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Il mancato rispetto del minuto di silenzio per Sandro Mazzola da parte di alcuni tifosi bianconeri finisce nel mirino della Giustizia Sportiva. La Juventus rischia una multa o la chiusura della Curva Sud.

Il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola prima di Juventus-Atalanta è diventato un caso nazionale a causa del comportamento di una parte della tifoseria bianconera presente all’Allianz Stadium. Dal settore più caldo del tifo della Vecchia Signora alcuni sostenitori hanno scelto di voltarsi verso la curva, accompagnando il momento con cori dedicati a figure simbolo della storia juventina, tra cui Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli.

Un episodio che potrebbe però non rimanere confinato alla cronaca dello stadio. I comportamenti registrati durante la partita sono stati riportati dagli ispettori federali nel referto trasmesso al Giudice Sportivo: toccherà ora agli organi competenti stabilire se quanto accaduto possa configurarsi come una condotta riconducibile alla fattispecie dello spregio generalizzato' in ambito antisportivo.

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La Juventus si è dissociata con un comunicato ufficiale ma, come già anticipato, gli ispettori della Procura federale hanno segnalato l’accaduto e il comportamento è finito nel referto: il Giudice Sportivo si pronuncerà su quella base.

Cosa rischia la Juventus

Nel caso in cui venisse contestata questa violazione, la Juventus potrebbe andare incontro a una sanzione economica, con una multa che può arrivare fino a 50 mila euro; ma il quadro delle possibili conseguenze non si limita all’aspetto finanziario: tra le misure previste c’è anche la chiusura del settore interessato.

Una eventuale decisione in questo senso avrebbe un effetto concreto sulla prossima gara casalinga contro la Lazio, in programma il 18 ottobre 2026: la Curva Sud potrebbe essere interdetta al pubblico. Resta inoltre sul tavolo una soluzione alternativa: invece di lasciare vuoti gli spalti del settore sanzionato, i posti potrebbero essere assegnati a famiglie o a giovani appartenenti alle scuole calcio del territorio.

Prima di arrivare a una decisione definitiva, però, il Giudice Sportivo potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti alla Procura federale. Saranno quindi gli accertamenti sull'accaduto e la valutazione complessiva dei fatti a determinare l'eventuale provvedimento nei confronti della Juventus.

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