Il Genoa affonda la Juventus, è notte fonda per i bianconeri: Spalletti rischia la panchina
Marassi è tutto del Genoa in una notte importante che dà una spinta alla classifica e anche al morale di tutta la squadra che confeziona la seconda vittoria consecutiva in campionato. Questa volta però è prestigiosa perché arriva contro la Juventus, con due gol nel giro di un quarto d'ora che bastano per mettere KO i bianconeri e far traballare ancora di più la panchina di Luciano Spalletti, adesso fortemente a rischio. La sua squadra è ottava in classifica e fortemente incostante: nelle ultime cinque partite ha vinto contro Atalanta e Lecce, ha pareggiato contro il Cagliari e ha perso con Lazio e Genoa.
Al Genoa basta un solo tempo
Le difficoltà della Juve sono comparse subito e il Genoa ne ha approfittato nel modo più giusto. De Rossi ha cambiato tanto rispetto al Venezia e l'atteggiamento dell'inizio della partita lo ha premiato: al 12′ Cambiaso combina un pasticcio in difesa sul tiro di Ehizibue e inganna Vicario, aiutando i rossoblù a costruire il vantaggio. La squadra di casa ha idee, tanto cuore e anche un pizzico di fortuna che l'aiuta a capitalizzare al primo vero tiro verso la porta, quello che basta per aprire il risultato. La Juventus fa molta fatica a reagire, non costruisce azioni e sembra spaesata, specialmente sul lato sinistro dove il Genoa passeggia tranquillamente.
Prima della mezz'ora i bianconeri sono già sotto di 2-0 per il gol di Baldanzi che sfrutta l'assist di Vitinha, bravo a sfuggire a Kalulu nel momento più opportuno. È il colpo di grazia per la squadra di Spalletti che soccombe alle ripartenze degli avversari e soffre anche a causa di grandi errori individuali che di certo non aiutano. La pressione del Grifone sale e la Juve cerca di arginare come può fino all'intervallo, senza mai creare una vera occasione per rientrare.
(In aggiornamento)