Spalletti sul disastro Juve: “Dobbiamo capire se i giocatori possono dare di più. Mancano ricambi”

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Spalletti si scusa con i tifosi dopo la sconfitta della Juve: “Mi scuso, è la prima cosa da fare. Quello che mi preoccupa è che si fa fatica a fargli capire dove sia andato il calcio”

La Juventus brancola nel buio e la sconfitta in casa del Genoa è stata un altro passo falso in questa stagione deludente. Non si salva niente della squadra vista a Marassi e Luciano Spalletti si scusa in prima persona con i tifosi per la prestazione e l'atteggiamento visti in campo. Ma chinare il capo non basta perché il campionato rischia di essere compromesso e alle porte c'è la delicata sfida con il Napoli che per l'allenatore vale doppio: è il suo passato, ma deve vincere per sperare di avere un futuro sulla panchina bianconera. Ma ai microfoni di DAZN si presenta fortemente amareggiato e poco positivo verso le sfide che attendono la squadra.

Spalletti deluso dalla Juve

Il suo discorso comincia dalle scuse: "Intanto si chiede scusa ai tifosi per la prestazione, che è la prima cosa da fare. Poi, tutto quello che si dice ora può risultare sbagliato e diventa anche difficile dirlo". Il Genoa ha vinto per 2-0 per ma per Spalletti sarebbe riduttivo parlare soltanto delle difficoltà che ha incontrato questa sera: "Viene fuori che ci ha messo poco di tutto. Bisogna andare a vedere se in questo momento questi giocatori ce l'hanno questo tutto. Bisognerebbe andare a ridire delle cose, fare dei passi indietro profondi per ritrovare quella che è la situazione attuale però effettivamente poca roba, poca lotta. E questo è un tema che andiamo ad affrontare dall'inizio dell'anno, ora dobbiamo metterci qualcosa in più ammesso che questi giocatori ce l'abbiano".

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La panchina di Spalletti è a rischio

La sconfitta contro il Genoa lo ha lasciato in preda alla confusione e sicuramente scoraggiato per il continuo della stagione. Spalletti rischia il posto e la prossima partita sarà decisiva, ma mette le mani avanti parlando delle grandi difficoltà con le quali deve lavorare tutti i giorni: "Quello che mi preoccupa è che si fa fatica a fargli capire dove sia andato il calcio. Prima di parlare di altre situazioni devi andare a vincere questi duelli, ormai tutti fanno così e noi anche quando si va a provare a farlo in allenamento diventa difficile, anche se ora è un po' che non ci alleniamo perché non abbiamo ricambi logici per dare equilibrio alla fatica". L'allenatore non ha ancora la soluzione in tasca e ovviamente il tempo non gioca a suo favore: "Questo mi preoccupa un pochino, però ogni volta bisogna fare un passettino avanti per fare qualcosa di diverso. Però servirebbe tempo e quello invece non ce l'hai".

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