Landucci si sfoga: “Sono anni che c’è un tormentone su Allegri. L’anno scorso per 7 mesi nessuno ha parlato”
"Una volta ci dicevano che vincevamo di corto muso e gli altri che vincevano 4-3 facevano calcio spettacolo. Adesso ci criticano perché prendiamo troppi gol…". Landucci era in panchina al posto di Allegri (squalificato) a Monza, dove il Napoli ha vinto 4-1 e conquistato un successo pesante. ne ha approfittato per sfoderare la lingua e menare fendenti a chi ha messo Massimiliano Allegri nel mirino definendolo finito. Si riferisce forse a Daniele Adani, tra i più acerrimi critici del tecnico livornese? Non solo. Non fa nomi, ma quel che dice è chiaro. "Sono anni che c'è questo tormentone su Allegri. L'anno scorso per 7 mesi non parlava nessuno… Per mettere a tacere i critici bisogna vincere. Ognuno di noi la vede in un modo e ciascuno sceglie chi ascoltare. Vogliamo combattere ed abbiamo una squadra forte".
A Landucci toccherà guidare la squadra anche a Torino perché il tecnico e il club hanno rinunciato al ricorso dopo la squalifica presa a margine del pari con la Roma. Alla sfida con la Juve gli azzurri ci arrivano dopo le 4 reti segnate al Monza (11 in 3 partite, compresa la Champions), -6 dalla zona Champions, agganciando proprio la squadra di Spalletti e rosicchiando punti anche al Milan (battuto in casa dal Bologna).
"Era importante vincere, ora ci prepariamo per la prossima. Dobbiamo guardare a noi stessi. Questa squadra ha battuto il Bodo Glimt, ha fatto una grande partita contro la Roma. Il centrocampo lo abbiamo da poco tempo. McTominay è stato fuori un mese ed ha recuperato in un mese, stesso discorso per Anguissa. È da poco che li abbiamo tutti. Dobbiamo lavorare sui gol presi, ma lo stiamo già facendo".

Il risultato è sicuramente eclatante, merito di un secondo tempo in cui ha funzionato tutto. Ma nel primo le difficoltà sono state tante, troppe. Palesi. E Landucci non si nasconde.
"Sapevamo che il Monza ci avrebbe reso dura l'impresa. Le partite si vincono a centrocampo, è la zona più importante. Con McTominay ed Anguissa siamo migliorati molto, li abbiamo recuperati. E anche Vergara si è fatto male in Nazionale… Oggi il calcio ti chiede di andare forte, e giocando tanto aumentano i rischi con poco tempo per recuperare".
Ultima riflessione dedicata alle condizioni di Lobotka, costretto ad abbandonare il campo dopo un quarto d'ora del primo tempo a causa di un infortunio preoccupante alla caviglia destra (gli è rimasta sotto in un contrasto di gioco con Mangas). Secondo le prime informazioni dovrebbe trattarsi di un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra.
"Domani farà gli accertamenti e sicuramente lo abbiamo perso per un po'. Mi auguro solo non sia nulla di grave".