Di Canio distrugge la Juve: “Non ha un’anima. C’è Cambiaso che rincorre gli avversari come un bambino”
La Juventus crolla in casa del Genoa. Il 2-0 rifilato dalla squadra di De Rossi ai bianconeri è pesante, pesantissimo, specie per quegli 11 punti che nemmeno a novembre dividono la Vecchia Signora dalla vetta della classifica. Una situazione surreale pensando al mercato estivo, la fiducia a Spalletti, gli arrivi di uomini di calcio come Carnevali e Massara e anche di calciatori da cui ci si aspettava sicuramente di più. Ma ciò che è emerso a Marassi è sicuramente il caos generale di una squadra che sembra quasi spaesata, smarrita, persa, senza punti di riferimento.
Da capire se realmente il gruppo sia ancora dalla parte di Spalletti o meno. E anche su questo punto il dito Paolo Di Canio, opinionista Sky, che subito dopo Genoa-Juventus si è scagliato senza filtri contro la squadra bianconera e alcuni calciatori. Di Canio è netto: "Questa squadra non ha un'anima, non si vede la luce, giocatori come Kalulu che come affidabilità erano un certezza, non possono fare questi errori". E poi si concentra su Cambiaso: "Lui corre dietro all'avversario come un bambino invece di andare verso la sua porta".

Capire cosa stia succedendo alla Juventus è davvero difficile e Di Canio spiega proprio questo: "È veramente un caos alla Juve – conclude – Io non capisco come si possa arrivare a trovare una soluzione". Cambiaso nello specifico è stato protagonista di alcuni strafalcioni, come ad esempio sul primo gol del Genoa. Una deviazione goffa, andando sulla palla senza carattere e cattiveria. Un tiro che sarebbe finito inevitabilmente tra le braccia di Vicario. Nello specifico la Juventus vista a Genova è sembrata davvero una squadra senza idee, quasi come se non sapesse cosa fare sia in fase difensiva che offensiva. Anche i calciatori a fine partita erano disorientati mentre salutavano i tifosi accorsi a Marassi per sostenere i bianconeri.
Spalletti di certo non può fare molto con una rosa sicuramente ristretta per via degli infortuni di giocatori chiave come Thuram, Yildiz, Locatelli, Nico Gonzalez e Conceicao. Ma non può essere un alibi. La Juventus ha una panchina lunga e competitiva, e nemmeno chi è subentrato è riuscito ad incidere. Di Canio ha spiegato come forse anche la recente vittoria di Lecce sia stata quasi un caso: "Lì ti può andare bene perché inizi con un 3-5-2 attento e trovi una giocata, anche perché tante squadre in Italia non sono così forti – ma prosegue -. Per quanto mi riguarda lo Scudetto io non lo ha mai contemplato per la Juve, ma perché in questa squadra non c'è identità né anima".