Perché il gol del Venezia all’Inter è stato annullato: il fuorigioco di Lauberbach spiegato
In fuorigioco per pochi centimetri, una posizione irregolare impercettibile per l'occhio umano del direttore di gara e del suo assistente di linea. È stato il VAR a gelare il Venezia e i suoi tifosi che hanno esultato per il gol del vantaggio segnato da Lauberbach all'Inter nel primo tempo. C'è voluto qualche minuto prima che dalla cabina di regia arrivasse la segnalazione decisiva all'arbitro: il braccio alzato di Luca Pairetto e l'altro che indica il punto dell'infrazione ha smorzato l'entusiasmo dei lagunari.
Perché è stata invalidata la rete di Lauberbach
La dinamica dell'azione a velocità naturale non permette di comprendere subito cosa è effettivamente successo in campo. La rete è nata sugli sviluppi del calcio di punizione assegnato ai padroni di casa per il fallo commesso da Bastoni (nell'occasione il difensore nerazzurro è stato anche ammonito). Kike Perez trova una deviazione della barriera che sorprende Provedel. Sembra spiazzato ma ce la fa a opporsi alla conclusione mostrando grandi riflessi: il portiere si allunga e smanaccia la sfera, ma il pallone resta lì nei pressi. E Lauberbach è il più veloce a metterla dentro. Ma la gioia del Venezia è durata poco. Dalla sala VAR non è arrivato il via libera a Pairetto.
Cosa dice il regolamento sui falli di mano
È stata una decisione beffa per la squadra di Nicola? Sì, ma il regolamento al riguardo parla chiaro all'articolo 12 su "falli e scorrettezze": È un'infrazione se un calciatore: tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone; ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi segna nella porta avversaria oppure crea un'opportunità di segnare una rete.
Lauberbach fermato anche dalla sfortuna
Amarezza e sfortuna hanno fatto il paio anche poco dopo, quando il Venezia è andato di nuovo vicino a segnare la rete dell'1-0 sempre con il calciatore tedesco. Ancora una volta, la dea bendata ha voltato le spalle. Basta dare un'occhiata a cosa è successo per averne contezza: Helgason ha effettuato un cross dalla sinistra, Lauberbach è riuscito a trovare lo spazio e il tempo giusto per coordinarsi e tirare col sinistro di prima intenzione. La deviazione di Provedel è stata provvidenziale: la palla è carambolata sulla traversa.