Adani: “Allegri deve chiedere scusa alla Roma, è patetico”. Poi l’affondo: “Il suo calcio è finito”
Daniele Adani non ci gira intorno e va dritto al sodo parlando di Napoli–Roma 3-3 e di Massimiliano Allegri. Ascolta lo sfogo che il tecnico avrebbe tenuto dopo la partita: "L'anno scorso alla Roma gliel'hanno messa in tasca la Champions". E in diretta Rai lo demolisce. L'attacco è brutale, frontale. "Se l'ha detta davvero, deve chiedere scusa. Così è patetico. Irrispettoso per la Roma, per Gasperini, per i tifosi. Per il calcio". Questa volta è diverso dal solito. Non si limita a commentare il modo di fare calcio del tecnico, va giù duro. Tocca corde che vanno ben oltre l'interpretazione tattica, perché è noto da tempo come la pensi al riguardo.
"Lo conosciamo. Gli piace fare il sarcastico, anche quando è fuori luogo. Come adesso. Io fossi in lui penserei al Napoli, con un po' più di rispetto per Napoli e per i napoletani". In studio nessuno lo ferma. La situazione attuale della squadra, che ha 11 punti ed è dietro a Torino, Cagliari, Frosinone e distante -7 dalla zona Champions, è tale che si rischia di passare per il peggiore degli azzeccagarbugli anche solo provando a ipotizzare un'arringa difensiva. E non c'è clemenza della corte che tenga. Alberto Rimedio tocca un altro nervo scoperto: la mentalità di una squadra che diventa incredibilmente passiva quando va in vantaggio fino "a portarsi il nemico in casa". Ciccio Graziani guarda la classifica, che parla da sola, ed è dello stesso avviso soprattutto in riferimento alla qualità della rosa.

Solo Adriano Panatta prova a dire che ha visto "un bel Napoli, propositivo". Adani nemmeno lo sente. E affonda ancora: "Il calcio di Allegri è finito. Diciamolo. Ha la metà dei punti di Gattuso. La metà. Se questa stagione l'avessero fatta Amorim o Spalletti li avrebbero già cacciati a pedate. Lui no. Lui c'ha i suoi giornalisti amici, sempre gli stessi, che lo difendono a prescindere". Adani poi torna sulle conferenza stampa e sulle reazioni dell'allenatore livornese: "Basta con le pagliacciate in conferenza. Basta con le baggianate. La giacca che si toglie, la rissa finale quando la partita si mette male. È sempre lo stesso copione".
La chiusura è tutta televisiva. Guardando direttamente in telecamera, l'ex giocatore si rivolge al pubblico con un messaggio senza sfumature: "A casa non credete a chi vi dice che il Napoli non è forte perché è una bugia!". E se il Napoli è davvero una squadra forte, come sostiene, Massimiliano Allegri deve rispondere di quello che non funziona. È questo il punto centrale dell'affondo dell'ex calciatore dopo il 3-3 contro la Roma: non soltanto le critiche al gioco e alla gestione dei vantaggi, ma la convinzione che la qualità della rosa renda sempre meno sostenibili le giustificazioni sui risultati.