Adani sorprende Allegri: “Al 40’ hai fatto un gesto visibile a tutti. Se tu vorrai ci sarò sempre”
Lele Adani tende la mano a Massimiliano Allegri e si dimostra pronto ad aiutarlo e a mettere da parte i dissapori del passato. Verrebbe quasi da dire "incredibile, ma vero" se non fosse che quella dell'ex difensore e opinionista altro non è che una sorta di provocazione che arriva a margine del ritorno alla vittoria del Napoli contro il Bodo in Champions League. Questo perché l'allenatore toscano durante la partita ha sfoderato quella gestualità che proprio Adani ha utilizzato a più riprese per uno dei suoi tormentoni, ovvero "facciamo calcio". Impossibile dunque per lui restare indifferente e non evidenziare la presunta "redenzione" di Max Allegri. La finta esultanza per la gestualità del tecnico non rappresenta quindi una vera mano tesa, ma nasconde un'ulteriore rivendicazione di superiorità concettuale. Come se Adani fosse un profeta del vero modo di interpretare il calcio.
La gestualità di Allegri solletica Adani, non può resistere
Quando le telecamere intorno al minuto 40′ di Napoli-Bodo hanno indugiato sulla panchina azzurra ecco immortalato uno scatenato Massimiliano Allegri intento a dare indicazioni ai suoi. Con la mano il tecnico ha fatto riferimento alla possibilità di giocare il pallone e provare a costruire anche dopo il pareggio dei norvegesi. E il caso ha voluto che un minuto dopo sia arrivato proprio il nuovo vantaggio firmato da McTominay. Un'occasione troppo ghiotta per Lele Adani che ha subito condiviso il video, con in sottofondo la sua hit "facciamo calcio".
Lele tende la mano a Max che si è convertito
Poi con un tono enfatico si è mostrato pronto a vivere una nuova pagina del rapporto con un Allegri convertito appunto al "gioco" e al tentativo di "fare calcio": "Al 40’ hai chiamato il sacro Verbo, lo hai fatto con il gesto visibile a tutto il sistema… e al 41’ MC Fratm ha riportato i ragazzi in vantaggio. Sempre pronto a venirti in soccorso vecchio “amico”, ma non tradire più la Parola dei nuovi profeti, riprendi ciò che hai lasciato ormai 8 anni fa". Il riferimento è proprio a quella famosa lite in TV dopo Inter-Juventus quando l'allora allenatore della Juventus rispose in modo secco e irritato alle critiche di Adani a Sky sul suo calcio “difensivo”, arrivando a chiudere l’intervista.
Ovviamente tutto il messaggio non nasconde l'ironia di Lele che tira anche in ballo il passato del tecnico non troppo brillante: "Permetti alla tua terza carriera di iniziare ,dopo le precedenti due così agli antipodi tra loro. In questa alternanza tra bene e male concettuale, risorgi come l’Araba Fenice e abbandonati al nuovo comandamento del Futbol. Gesticola più che puoi con mani e braccia, evidenzia la direzione come ancora di salvezza e nuovo orizzonte da esplorare. Se tu lo vorrai io ci sarò sempre, lo devo a te e a tutta la comunità del FUTBOL. Che il Facciamo Calcio ti guida e ti protegga".
Adani vs Allegri, tormentone infinito
Ennesima puntata dunque, della campagna critica di Adani nei confronti di Allegri, anche se presentata in una forma diversa. D'altronde in questo inizio di stagione l'ex calciatore non ha lesinato stoccate al mister del Napoli in coppia con Cassano, sottolineandone il rendimento non brillante in azzurro dopo la mancata qualificazione in Champions con il Milan. Soprattutto dopo il match con il Como, Adani si è scatenato. E pensare che invece nella scorsa annata, soprattutto nelle fasi iniziali, proprio il commentatore sembrava pronto a ricredersi dopo l'avvio della seconda esperienza in rossonero di Max. E invece tutto si è rivelato un boomerang dopo il crollo della formazione milanese. Ecco allora l'ultima provocazione per evidenziare ancora una volta come il calcio di Max sia considerato obsoleto e poco propenso alla tanto amata costruzione.