Spalletti a rischio esonero nella Juventus, la partita col Napoli può aprire scenari inquietanti
La Juventus ha perso anche in casa del Genoa. Un'altra sconfitta amarissima per i bianconeri, che a Marassi hanno offerto una prestazione orribile. E adesso, va da sé, il futuro di Luciano Spalletti torna a essere un punto di domanda. Dentro o fuori. Adesso l'ex CT non si tocca, ma la sosta di novembre è alle porte e se le prossime tre partite non andranno bene qualcosa potrebbe cambiare a livello di guida tecnica. Napoli, AZ e Fiorentina saranno determinanti.
Juve ko pure con il Genoa
Dopo 9 giornate di campionato la Juventus è a 11 punti dalla vetta, ed è già a -6 dal quarto posto. Un'enormità considerato che si è ancora in attesa della festa di Halloween. Presto, prestissimo per tirare delle somme, ma questi numeri parlano chiaro. La Juventus ha 14 punti: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Due ko incassati nelle ultime tre giornate. Dire che c'è qualcosa che non va è riduttivo. La partita di Genova ha mostrato lacune tecniche e caratteriali.
La squadra è apatica e in campo non combatte
Gli errori dei singoli (Cambiaso e Kalulu) a Marassi sono costati carissimo, ma non va gettata su di loro la croce addosso, così come a Kolo Muani, autore solo di un gol in Serie A. Manca Yildiz, mancano Locatelli e Thuram, ma l'allenatore non è riuscito a trovare la quadra e questo è un problema enorme.

Spalletti, al netto della sua grande esperienza, non è riuscito a trovare l'antidoto. La Juventus non reagisce, è una squadra apatica, compassata quando gioca e che non appena va in difficoltà affonda. Il primo tempo di Marassi ha dato l'idea di una squadra totalmente allo sbando. Una Juventus senza identità e soprattutto senza carattere, tra l'altro tratto distintivo della squadra bianconera, che quando vinceva, negli anni d'oro, mostrava un piglio guerresco che invece adesso da tanto tempo non si vede più.
Le prossime tre partite decisive per Spalletti: Napoli, AZ e Fiorentina
La Juventus è attesa da un trittico di partite in otto giorni, tre partite che potrebbero determinare il destino di Spalletti. La prima, sulla carta, è quella più difficile, l'avversario sarà il Napoli, che pure non è messo bene avendo 14 punti come la Juve. Allo Stadium l'1 novembre nessuna delle due può fallire, poi c'è l'Europa League, con l'AZ come avversario in Olanda, per poi chiudere il trittico contro la Fiorentina, domenica 8 novembre.
Al termine di queste tre sfide si potrà tirare una linea e a un anno dal suo ingaggio potrebbe magari già chiudersi l'avventura bianconera di Spalletti. Nomi per la successione non se ne fanno, ma la Juve nel caso non farebbe fatica a trovare un nuovo tecnico, con i dirigenti che sperano di non doversi trovare nella scomoda posizione di dover cambiare ancora una volta l'allenatore.