Vasseur ora è a rischio in Ferrari: quattro anni fa Elkann aveva fissato l’obiettivo per il 2026
Quattro anni fa, proprio a Monza, John Elkann fissò pubblicamente l'orizzonte della Ferrari: "da qui al 2026" il Cavallino sarebbe tornato a vincere un Mondiale Costruttori e un Mondiale Piloti. Era il 10 settembre 2022, Mattia Binotto era ancora team principal e Charles Leclerc veniva indicato come l'uomo "in pole position" per riportare il titolo a Maranello.
Quel 2026 adesso è arrivato. E dopo il disastroso GP d'Italia la posizione di Fred Vasseur è tornata sotto osservazione. Non c'è una decisione presa né un esonero programmato, ma le indiscrezioni da Maranello e Torino raccontano di una fiducia non più intoccabile.
La promessa di Elkann sul Mondiale Ferrari entro il 2026
La frase del 2022 non era una deadline assegnata a Vasseur: Fred sarebbe arrivato solo pochi mesi dopo. Ma oggi pesa sulla lettura del suo lavoro. Ferrari doveva tornare al vertice entro il nuovo ciclo regolamentare e, quattro anni dopo, il titolo è ancora lontano.
Il manager francese ha avuto tempo e fiducia. Nel 2024 la Ferrari è arrivata a soli 14 punti dalla McLaren nel Costruttori, poi ha sacrificato parte del 2025 per anticipare il progetto 2026. Nel frattempo ha ridisegnato la struttura, portato Loic Serra e Jerome d'Ambrosio a Maranello e contribuito all'arrivo di Lewis Hamilton. A luglio 2025 Ferrari gli ha anche rinnovato il contratto con un accordo pluriennale.
La SF-26 è quindi, molto più delle precedenti, la Ferrari costruita sotto la sua gestione. Ed è proprio questo il paradosso: Vasseur rischia di essere messo in discussione nel momento in cui ha finalmente la squadra che voleva.
Perché Vasseur è tornato a rischio dopo Monza
I risultati però non stanno seguendo la tabella di marcia. Dopo Monza Mercedes guida il Mondiale Costruttori con 468 punti contro i 346 della Ferrari: 122 lunghezze di vantaggio. Kimi Antonelli è leader tra i piloti e il GP d'Italia, vinto partendo 19°, ha amplificato tutto ciò che a Maranello non funziona.
Le tensioni tra Hamilton e Leclerc, gli errori operativi e la mancata gestione delle gerarchie hanno rimesso Vasseur al centro delle critiche. E, secondo quanto appreso, dopo Monza c'è malumore tra i vertici Ferrari che stanno facendo delle valutazioni a riguardo.
Al momento, però, non esiste un piano B definito. Tra i nomi inevitabilmente accostati a un'eventuale successione ci sono Christian Horner, oggi libero, e Antonello Coletta, uomo Ferrari che ha costruito il ciclo vincente nell'Endurance, ma non risultano al momento discussioni già avviate.
Il 2026 non era una scadenza per Vasseur, ma l'anno entro il quale Ferrari aveva promesso a se stessa di tornare campione. Quel momento è arrivato. E l'obiettivo è ancora lontano.