Il figlio di Raikkonen entra in Red Bull a 11 anni: perché non va in Ferrari, proprio come Kimi Antonelli
Il cognome è quello dell'ultimo pilota capace di vincere un Mondiale con la Ferrari, ma il primo grande passo della carriera di Robin Raikkonen sarà lontano da Maranello. Red Bull ha annunciato l'ingresso del figlio di Kimi Raikkonen nel proprio programma di sviluppo piloti, definendolo uno dei giovani talenti più promettenti della sua generazione. Robin ha appena 11 anni e continuerà per ora a correre nei kart, entrando formalmente nel programma dal 2027.
La scelta ha inevitabilmente qualcosa di familiare per chi oggi guarda la Formula 1. Perché un altro Kimi, quell'Andrea Kimi Antonelli che oggi è leader del campionato, alla stessa età era già finito davanti alla Ferrari ma non entrò nella sua Academy. A prenderlo fu Mercedes. E la spiegazione fornita recentemente da Maurizio Arrivabene contiene una coincidenza che oggi diventa quasi profetica: per raccontare quel mancato ingaggio, l'ex team principal Ferrari aveva utilizzato proprio Robin Raikkonen come esempio.
Perché Robin Raikkonen non entra nella Ferrari Academy
"Nel 2018 Antonelli aveva 11 anni. In quel periodo la Ferrari non aveva ancora la struttura per occuparsi di ragazzini così giovani", aveva spiegato Arrivabene. Ma soprattutto aveva aggiunto che anche oggi non sarebbe semplice mettere sotto contratto a Maranello "un ragazzino fortissimo che ha più o meno 11 anni, come Robin Raikkonen". Tre mesi dopo, quel ragazzino è entrato nel sistema Red Bull.
Questo non significa che Robin abbia rifiutato la Ferrari, né che Maranello gli abbia presentato un'offerta poi respinta. La famiglia Raikkonen stava valutando diversi programmi junior e Red Bull si è mossa per assicurarsi molto presto il giovane finlandese. Il padrino di Robin, Gino Rosato, storico uomo Ferrari e oggi consulente Red Bull, aveva già anticipato che erano sul tavolo diverse possibilità e che la priorità sarebbe stata scegliere il percorso migliore per il bambino.
A Monza gli indizi erano diventati evidenti. Kimi e la famiglia erano stati ospiti della Red Bull, mentre Robin era persino salito sulla monoposto di Max Verstappen. Pochi giorni dopo è arrivata la conferma di un accordo che permetterà alla squadra austriaca di seguirne lo sviluppo quando è ancora lontanissimo dalle monoposto.
Robin Raikkonen e Antonelli: due talenti presi giovanissimi dai rivali Ferrari
Il parallelo con Antonelli finisce qui, almeno per ora. A 11 anni nessuno può sapere se Robin arriverà davvero in Formula 1. Nei kart sta però già ottenendo risultati importanti e Red Bull ha deciso di non aspettare: recentemente ha vinto una prova del Rotax Max Challenge Italia ed è secondo nella classifica del campionato calcolata sui risultati netti.
La somiglianza riguarda piuttosto il modello. Ferrari ha storicamente mostrato maggiore prudenza nell'inserire bambini così giovani in un percorso strutturato, mentre Mercedes con Antonelli e ora Red Bull con Raikkonen hanno scelto di investire subito su di loro.
Antonelli aveva 11 anni quando Maranello lo considerò troppo piccolo e Mercedes iniziò a costruire il suo percorso. Oggi è leader del Mondiale di Formula 1. Robin Raikkonen ne ha esattamente 11 e il primo grande marchio ad accompagnarlo verso il futuro sarà Red Bull. Per la Ferrari, questa volta, il cognome rende semplicemente la storia impossibile da non notare.