Kimi Antonelli ha studiato le Ferrari durante le Libere a Monza: cosa ha cambiato davvero il nuovo motore

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Durante i long run del venerdì a Monza Kimi Antonelli ha osservato da vicino il comportamento delle Ferrari, studiando dove utilizzavano l’energia e come gestivano il deployment. La conclusione del leader del Mondiale Mercedes è netta: con il nuovo motore sviluppato attraverso l’ADUO2, la SF-26 ha praticamente annullato il precedente vantaggio di velocità della W17.

Kimi Antonelli non ha utilizzato le prove libere del GP d'Italia della Formula 1 2026 a Monza soltanto per preparare la propria rimonta dal fondo nella gara di domenica. Durante i long run nelle FP1 e nelle FP2 del venerdì infatti il leader del Mondiale ha anche studiato ciò che facevano le monoposto davanti a lui, osservando in particolare dove gli avversari utilizzavano l'energia e come distribuivano la potenza elettrica lungo il giro. E il confronto con la Ferrari, dotata del nuovo motore ADUO2, gli ha restituito un'indicazione precisa.

"Nei long run ho guardato cosa facevano le macchine che trovavo davanti a me, come usavano il deployment dell'energia, dove la utilizzavano e cosa facevano di diverso rispetto a noi", ha spiegato difatti il pilota emiliano. Un lavoro tutt'altro che casuale per chi, avendo montato la quinta power unit stagionale, domenica partirà dal fondo e dovrà capire anche dove gli avversari diventano più vulnerabili durante il giro.

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Antonelli vede il salto del nuovo motore Ferrari

È proprio osservando le SF-26 che Antonelli ha notato il cambiamento più importante. "La Ferrari ha fatto un bel passo avanti con il nuovo motore. Ora la velocità è molto simile alla nostra e sappiamo quanto vadano forte in curva", ha spiegato il 20enne bolognese, prevedendo una battaglia molto serrata per la pole.

Il tema è più significativo di quanto sembri. Mercedes arrivava a Monza con uno dei suoi vantaggi principali proprio nell'efficienza della power unit e nella velocità sui rettilinei. Se quella differenza si è davvero ridotta, Ferrari può sfruttare meglio uno dei punti forti già emersi venerdì: una SF-26 efficace nelle chicane e capace di arrivare con molta energia nel tratto finale verso la Parabolica.

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Hamilton conferma dall'interno: "Un passo nella giusta direzione"

L'analisi di Kimi Antonelli trova anche una conferma dall'altra parte. Dopo le prime due sessioni di prove libere del GP d'Italia infatti Lewis Hamilton ha promosso la power unit aggiornata, definendola "un passo nella giusta direzione" e ringraziando gli uomini di Maranello per il lavoro svolto in fabbrica, pur chiarendo che Ferrari deve ancora migliorare la finestra di funzionamento della vettura e riuscire a mettere insieme un giro completo.

Il venerdì di Monza, quindi, non dimostra ancora che Ferrari abbia colmato l'intero gap sul motore. Ma consegna un indizio interessante: a notare il salto non è soltanto chi guida la SF-26, ma anche il pilota della squadra che finora aveva rappresentato il riferimento sul fronte power unit (anche se per quel che riguarda l'ADUO, dove si valuta solo la parte endotermica della PU, è seconda dietro la Red Bull). Se il dato verrà confermato anche sabato, Mercedes si troverà quindi a fare i conti con una Ferrari più competitiva proprio sull'aspetto su cui aveva costruito buona parte del proprio vantaggio.

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