Chivu provocatorio: “Fatemi capire, Juve e Milan possiamo considerarle scontri diretti per l’Inter?”

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Cristian Chivu prima di Inter-Napoli chiede cosa significa la definizione di scontri diretti e quali squadre lo siano per i nerazzurri.

Cristian Chivu un po' se l'aspettava. L'allenatore dell‘Inter, alla vigilia della sfida contro il Napoli, era preparato per la domanda sugli "scontri diretti" e per questo ne ha approfittato per chiedere chiarimenti in sala stampa. Il mister romeno ha cercato di capire quali siano le squadre che possono rientrare nella categoria dei papabili concorrenti dei nerazzurri in chiave Scudetto. Parole anche per certi versi provocatorie quelle di Chivu, che ha fatto riferimento ai risultati di Juventus e Milan nella scorsa annata. Quando l'Inter affronterà bianconeri e rossoneri si potrà parlare di scontri diretti?

Dice di voler capire bene quali formazioni rientrino dunque nella definizione di confronto diretto. Bisogna fare affidamento sulla tradizione o sui risultati? L'allenatore, a proposito del match con il Napoli, è partito subito forte: "Mi mancava questo! Non avevo dubbi. Ma quali sono gli scontri diretti? Perché io voglio capire quali sono: contro quelle che finiscono tra le prime quattro o in generale per tradizione e storia di qualche partita?". Ecco allora la perplessità su Juventus e Milan, che sono finite molto indietro in classifica rispetto all'Inter, non rientrando nemmeno tra le qualificate alla Champions League.

Per questo Chivu è molto diretto: "Perché se sono contro le squadre che possono vincere lo scudetto, allora Milan e Juve l'anno scorso dove le lasciamo? Visto che sono finite tanto indietro, quelli non sono più scontri diretti? Chiedo, eh, non accuso nessuno, però chiedo per capire. Il Napoli, che è arrivato secondo, è uno scontro diretto, giusto? Siamo d'accordo". Juve e Milan, però, per blasone, status e in realtà anche prospettive, sono sempre delle avversarie importanti per l'Inter. O no?

L'allenatore nerazzurro, quindi, ha sottolineato che per "scontro diretto" bisogna fare riferimento alla tradizione: "Allora parliamo di tradizione, vale tutto". E quindi in questo caso il Como come va considerato? Chivu ha evidenziato la "criticità": "Anche il Como ormai è uno scontro diretto per qualità. Per la mia idea gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi con l'ultima in classifica, perché un campionato dura 38 partite e anche quelle sono importanti, altrettanto importanti".

Sicuramente la verità sta nel mezzo, come sempre accade. I match che l'Inter disputerà contro Juventus e Milan sono sempre da considerare "scontri diretti" alla luce dello status delle compagini citate e della loro storia. Soprattutto in una fase iniziale della stagione, quando gli equilibri non sono ancora definiti e ci si basa dunque su pronostici e su riferimenti al blasone delle squadre. A queste bisogna poi aggiungere Roma e Napoli, ma pure il Como ed eventualmente altre sorprese capaci di restare in posizioni di alta classifica. Il tempo e il passare delle giornate definiranno meglio quali compagini possano essere considerate meritevoli di rientrare nella definizione di "scontro diretto" per obiettivi prestigiosi.

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