Cosa hanno detto le prove libere del GP Monza di F1: Ferrari c’è, ma Mercedes fa paura sul passo gara
La Ferrari c'è, ma il venerdì del GP d'Italia della Formula 1 2026 ha già fatto capire che il weekend a Monza sarà molto meno semplice di quanto suggerisse l'uno-due delle FP1. Charles Leclerc e Lewis Hamilton avevano aperto il venerdì davanti a tutti con gomma Medium, mentre Russell, Antonelli e Lawson avevano ottenuto i rispettivi migliori tempi con la Soft. Nel pomeriggio, però, George Russell ha portato la Mercedes al comando in 1:22.559, precedendo Leclerc di 120 millesimi e Antonelli di appena 141.
Il dato interessante dopo queste due prime sessioni di prove libere è che la SF-26 continua a sembrare già vicina al compromesso richiesto da Monza: buona sui cordoli, efficace nel lento e soprattutto capace di conservare energia fino al tratto finale del giro. Leclerc è stato infatti il più veloce nel terzo settore delle FP2, mentre Mercedes ha costruito maggiormente il proprio vantaggio nella parte centrale.
Ferrari veloce sul giro secco, Mercedes impressiona nei long run
Il nuovo pacchetto introdotto a Monza, compresa la power unit evoluta attraverso l'ADUO2, sembra aver dato alla Ferrari una base competitiva. Ma è il passo gara a imporre prudenza. Nei long run Antonelli ha girato intorno all'1:26.1 di media con gomma Hard, praticamente allo stesso livello di Russell, mentre Leclerc e Hamilton sono stati poco più lenti con la Soft, mostrando però un basso degrado nonostante le temperature elevatissime dell'asfalto.
Il confronto non è perfettamente sovrapponibile proprio per la differenza di mescola, ma il segnale Mercedes è evidente: la W17 sembra già molto solida sulla distanza. E il dato di Kimi Antonelli pesa ancora di più considerando che il suo weekend è impostato sulla rimonta dal fondo in gara dopo la penalità per la power unit.
Bearman dà un altro indizio sull'ADUO2, Red Bull resta nascosta
C'è poi un dettaglio che aiuta a leggere meglio anche il nuovo motore Ferrari. Oliver Bearman, unico pilota Haas ad avere a disposizione l'ADUO2, ha chiuso le FP2 ottavo a 811 millesimi da Russell, ma soprattutto lo ha fatto con gomma Medium mentre i primi sei erano su Soft. Non è una prova definitiva dell'efficacia della nuova specifica, perché entrano in gioco assetto, carichi e programma di lavoro, ma è un altro segnale che va nella stessa direzione delle Ferrari ufficiali: la nuova power unit sembra inserirsi bene nel pacchetto Monza senza compromettere l'efficienza complessiva.
Da non sottovalutare nemmeno la Red Bull. Lawson aveva già sorpreso nelle FP1 con il quarto tempo e ottime indicazioni nelle Lesmo. Verstappen, tornato in macchina soltanto nelle FP2 dopo aver lasciato il suo sedile al rookie Iwasa al mattino, ha chiuso nono ma con il miglior riferimento ottenuto sulla Medium, non sulla Soft. Anche il passo gara non è apparso lontano dai migliori: Red Bull potrebbe quindi essere molto più vicina sabato di quanto dica la classifica del venerdì.
Più indietro, invece, McLaren sembra ancora dover ottimizzare la gestione dell'energia, soprattutto nel tratto Ascari-Parabolica. Il venerdì, quindi, non incorona né Ferrari né Mercedes come grande favorita. Ma certifica che la SF-26 è dentro la partita con la monoposto tedesca che al momento fa più paura sul passo gara, mentre la Red Bull è ancora tutta da scoprire.