Le pagelle del calciomercato 2026/27 in Serie A: Roma scintillante, Napoli tra scarti e mediocrità
Anche quest'anno in Serie A si è chiuso un calciomercato iniziato ad intensità bassissima, ma che nelle ultime due settimane ha detto qualcosa di nuovo. Le squadre italiane, o la maggior parte di esse, comprano meno all'ingrosso cercando di capire fin dove possono arrivare calciatori nati e cresciuti nei propri settori giovanili, mentre dall'altra parte alcune squadre hanno utilizzato il mercato solo per mettere a posto alcuni ruoli fondamentali in cui servivano innesti di spessore. Diamo i voti, come da tradizione, alle 20 squadre del massimo campionato e alle loro mosse.
Atalanta 7
Vero che ha perso due giovani di grandissime speranze, Ahanor e Palestra, ma è anche vero che insieme con la maglia dell'Atalanta avevano giocato 31 partite, di cui la maggior parte sono stati piccoli spezzoni. Nell'era del calciomercato nella culla, i calciatori vanno nei grandi club da infanti e a questo punto conviene vendere bene per riacquistare e riattivare il processo. Detto questo, il miglior acquisto è Maurizio Sarri, un allenatore perfetto per la rosa attuale dell'Atalanta. Prima di tutto serviva un regista, ruolo che Sarri vede coperto da una tipologia di calciatore molto precisa e che di regola esalta (da Valdifiori a Jorginho terzo nella classifica del Pallone d'oro, per intenderci). Gianluca Gaetano potrebbe ripercorrere le ali dorate dei suoi predecessori e diventare importante anche in Nazionale, dove quel profilo manca del tutto. Rowe poi è proprio l’ala tutto fisico, durezza e tiro che serve a Sarri. Kessie e Kristensen saranno utilissimi e ne vedremo delle belle.
Bologna 4,5
Perdere Castro, Lucumi, Freuler e Rowe non è uno scherzo. Il primo non dava molti gol ma aveva una stamina capace di far rendere al di sopra dello standard gli esterni, il secondo letteralmente comandava la difesa, Freuler non ha bisogno di presentazioni e Rowe nella seconda parte dell’anno è stato fondamentale. In attacco è stato preso un profilo all'opposto di Castro, Dovbyk, molto più statico ma anche teoricamente più goleador (con Piccoli come backup), mentre in difesa Alhassane è da pesare. Il ritorno di Theate è una buona notizia, ma ai blocchi di partenza sembra una squadra impoverita.
Cagliari 7
Di calciatori realmente presenti nella passata stagione ha perso solo Zappa, mentre i vari Luvumbo, Belotti e Prati (da gennaio al Torino) non hanno avuto praticamente peso nel corso dell'anno. Anche la partenza di Esposito può essere ben assorbita. Molto interessanti invece gli acquisti, partendo da Romano, che abbiamo già assaggiato alla prima di campionato contro il Parma (del suo piede destro si parlerà), Fazzini, che può diventare un fattore offensivo stabile per Pisacane, così come Maldini se acquisisse maggiore continuità. Tutta da seguire anche la stagione di Kofler, difensore che viene dal Sudtirol e può imporsi subito. Nzola a pochi secondi dalla chiusura del mercato può servire.
Como 8
Il Como non doveva acquistare tanto, doveva acquistare bene, in scia al suo modello di calcio. Doveva poi anche acquistare italiano per poter rientrare nei parametri delle competizioni europee. In difesa ha preso Chalobah, difensore di alto livello, insieme a Couto, Cuenca e Kaiki, perfetti per il gioco di Fabregas. A centrocampo un giocatore perfetto per l'allenatore spagnolo, Ricci e la grande scommessa italiana, Liberali. In attacco semplicemente il centravanti della Nazionale, Kean, senza perdere la sua stella, Nico Paz. Il Como è ancora un cantiere ma per la qualità distribuita che ha, è quasi certo che la squadra alzerà il livello, il che vuol dire diventare preoccupante per i primi due posti in Serie A.
Frosinone 6,5
La pazza idea del Frosinone è fare un mercato completamente opposto al vigente "modello Serie A", che ormai perseguono quasi tutte le squadre. Il modello consiste nel prendere giovani stranieri, farli crescere chimicamente grazie a un campionato ormai di medio-basso livello (per questo chiamiamo la Serie A attuale “campionato OGM”) e rivenderli, impomatati e indorati, a campionati ricchi, in primis la Premier League. Il Frosinone invece ha deciso di acquistare o farsi dare in prestito giovani italiani e cercare di salvarsi con loro. Se con i vari Raimondo, Calvani, Cittadini, Fini, Desplanches, Hasa ci riuscisse sarebbe una gran bella sveglia per il nostro calcio. Insieme a loro ha poi aggiunto giocatori di alto livello come Grillitsch e Schmid che se riescono a integrarsi bene possono portare davvero in alto il Frosinone.
Fiorentina 8,5
Il mercato non può non avere questo voto. Il resto poi non si sa e sinceramente non si comprende. Dragusin in difesa può essere uno dei migliori difensori del campionato. Oulai e Atta sono due mezzali che potrebbero già adesso giocare in Premier League. Pellegrino può essere un buon centravanti e poi c'è Mastantuono, che molti già considerano un flop, ma che invece può dimostrare di essere fuori categoria per l'Italia. A questi si sono aggiunti Valdepenas, Jimenez, Joao Mario, Gnonto, Beto e infine anche Pedro Gonçalves. Un mercato così è un grande mercato. Il mercato è da 8,5, il compito adesso sta all'allenatore far rendere al meglio questa rosa.
Genoa 5,5
Non ha venduto pezzi pregiatissimi, solo Ekhator quest'anno avrebbe potuto fare una stagione che al Genoa serviva eccome (poi c’è da capire perché Matturro non sia diventato un grande esterno sinistro). Però ha anche comprato solo punti interrogativi, da Mitaj a Osmajic. Il giocatore che potrebbe stupire è Wiafe, altro giovane italiano a cui serve fiducia. Il vero calciatore affidabile acquistato è Sow.
Inter 8
Aver ceduto calciatori in là con gli anni è già un primo punto a favore, averli sostituiti con tre giocatori che vengono dalla Premier League è un marchio di garanzia. Basti pensare a cosa combina da noi uno come McTominay, riservissima al Man United. Stones è un difensore che muove e migliora anche i compagni, lo Spence visto ai Mondiali a destra in Serie A farà i disastri, Curtis Jones diventerà presto un riferimento nel centrocampo interista.
Juventus 7,5
Come per lo scorso anno il mercato è di buon livello. In questo momento dire che Lucumi, Celik, Vicario, Matar Sarr e Kolo Muani non siano affidabili è una mezza bestemmia, soprattutto rispetto a chi vanno a sostituire. Altra cosa poi è capire dove può arrivare questa Juve che ha anche un'insidiosa e stancante Europa League da affrontare. In tutto questo anche l'eventuale stella Alajbegovic, che può far capire subito qual è il suo livello per l'infortunio a Yildiz. Woltemade non ha mezze misure: o è fuori scala per la Serie A e segnerà a raffica o è un abbaglio. L'allenatore questa volta è scafatissimo per il nostro campionato, quindi se va male ci sarà qualcosa che manca da qualche altra parte.
Lazio 6
Lo scorso anno non c'era stato mercato, quest'anno è stato comunque ridotto al minimo, ma sono arrivi di buon livello. Se elenchiamo Frattesi, Pedraza, Sutalo e Pinamonti, vien facile convincere qualcuno che la squadra sia migliorata. Gudmundsson è stato due calciatori differenti fra Genoa e Fiorentina, chissà chi arriva a Roma. Dopo due partite con il Milan però, Gila ha dimostrato come sia evidente il suo essere un grande difensore e averlo perso conta tanto.
Lecce 5,5
In poche parole è la squadra dello scorso anno senza Ramadani. È arrivato Ilic che nella sua carriera avrebbe potuto fare molto di più, ma che magari proprio a Lecce inizia a ingranare davvero.
Milan 7,5
Pochi acquisti ma il livello si è alzato. Mettere Gila in difesa, Moreira a centrocampo e Gonçalo Ramos in attacco ti sistema una squadra che ha già una buona intelaiatura. Insieme a questo poi la liberazione da calciatori che tappavano gli spazi a calciatori come Cissé, quindi ben vengano i ceduti o fuori rosa come Tomori, Fofana, Nkunku, Gimenez, Fullkrug e infine Leao, ormai difficile da reintegrare. Un calciomercato dalle idee chiarissime, primo elemento per fare bene una squadra.
Monza 4,5
Strategia opposta al Frosinone. Il Monza ha acquistato straniero e giovane per poi rivendere al migliore offerente il prossimo anno. È una strategia che quasi tutti fanno, quindi non c'è da scandalizzarsi. Ma se fai questa scelta e dopo la prima partita ti rendi conto che hai una squadra forse di serie B, lanciandoti poi negli acquisti di Folorunsho, Zeballos, Ziolkowski, Ngonge, dichiari di aver lavorato male.
Napoli 4
Due soli acquisti, Favasuli e Badiashile, per dare ossigeno a Di Lorenzo e coprire l'uscita di Juan Jesus e l'infortunio di Buongiorno. Le due cessioni di giocatori realmente presenti nelle ultime stagioni sono quelle di Juan Jesus e Lukaku. De Laurentiis lo aveva detto: prenderò un allenatore che saprà esaltare la rosa già di alto livello che abbiamo. Fin qui tutto giusto, il problema è il corto circuito in cui il Napoli è adesso. Allegri non gioca con la squadra di Conte, gioca con gli scarti di Conte (Lang, Lucca, Meret, Rafa Marin). Posto questo o Conte aveva torto e ha fatto buttare un sacco di soldi al Presidente (e ora si cerca di rientrare negli investimenti), oppure aveva ragione e questa squadra è mediocre (che per il campionato italiano può anche voler dire qualificazione in Champions League) e di sicuro non è migliorata. Dopo le prime due partite la seconda ipotesi sembra la più valida e il voto al non mercato del Napoli viene di conseguenza.
Parma 5
Lo scorso anno Pellegrino e Suzuki sono stati fondamentali per la salvezza del Parma. Oggi i ducali li hanno persi e sostituiti con l’altro argentino Romero ed Edoardo Corvi . Lo stagione del Parma gira molto su questi due scambi. Buone sono le prese di El Bilal Touré e Fabbian, mentre Lontani dal Milan è un acquisto che potrebbe aprire delle porte. Per quanto riguarda il Parma bisogna davvero capire come rende il nuovo centravanti.
Roma 9
Incastrare Castro (era su un piatto d'argento) nel pacchetto di esterni e mezzali che ha la Roma può essere devastante. L'argentino lavora per due e i vari Malen, Dybala, Soule, Pisilli, Pellegrini vanno in porta che è un piacere. Come se ce ne fosse ulteriore bisogno, è stato preso anche uno che può diventare il miglior giovane del campionato, Mora. Inoltre c'è Molina in fascia che spinge forte e Koulierakis in difesa come nome nuovo. In dirittura di arrivo quelli che Gasperini ha definito due capitani, Balerdi e de Roon. Anche se forse l’acquisto più importante sono state le urla di Gasp quando ha saputo che gli volevano vendere Kone. La squadra è progettata perfettamente per le idee di Gasperini. E poi una cosa che nessuno sta dicendo: il settore giovanile della Roma sta per far affiorare giocatori di alto livello. Lulli e Romano (in prestito al Cagliari) sono solo i primi.
Sassuolo 5
Come per il Bologna, perdere il perno difensivo e il centravanti è un problema. I sostituti, soprattutto Leysen e Caleta-Car come centrali di difesa, sono tutti da testare e poi sembra mancare uno che fa i gol per la salvezza.
Torino 5,5
In questo momento il Torino vuole dare fiducia e importanza a due giovani italiani, Casadei in posizione di sottopunta e Cacciamani come esterno. Se girano loro, allora l'idea è giusta e anche i nuovi acquisti possono esaltarsi, soprattutto Fitz-Jim e Fortini. Comuzzo in difesa è una buona presa, anche se la migliore sembra essere il portiere Mascardi dallo Spezia. Diciannove anni ma già si nota come sia un portiere affidabile. Nessuna cessione di rilievo, anche perché il Torino naviga da così tanti anni nella mediocrità da non avere mai calciatori appetiti sul mercato.
Udinese 5,5
La cosa più importante è il riscatto di Zaniolo, anche se gli acquisti di Unai Gomez dall’Athletic Bilbao e di Vojvoda sono di sicuro rendimento in attacco e in difesa. Il nome più misterioso è il georgiano Chakvetadze. I problemi però vengono dalle cessioni, anche se di questo pane vive da anni l'Udinese. Atta è stata una delle migliori mezzali in Serie A lo scorso anno, così come la cessione di Thomas Kristensen all'Atalanta indebolisce la difesa.
Venezia 5,5
Il Venezia ha comprato un numero spropositato di calciatori, vendendone altrettanti, nella migliore tradizione del Genoa di Preziosi. Per restare in Serie A tra gli acquisti dovrebbero emergere almeno il centravanti Rrahmani, il difensore Matías Moreno e il centrocampista Bella-Kotchap. Sohm è stato troppo brutto alla Fiorentina lo scorso anno e potrebbe tornare un giocatore di valore. Tra le cessioni, la più dolorosa è quella di Issa Doumbia, calciatore che allo Sporting Lisbona sta dimostrando di essere di un’altra categoria rispetto ai bassifondi della Serie A, ma anche quella di Svoboda in difesa è una brutta perdita.