La mossa di Gasperini per bloccare la cessione di Kone al Chelsea: la Roma lascia 60 milioni sul piatto

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Gasperini ha bloccato la cessione di Kone al Chelsea convincendo la Roma a lasciare 60 milioni che sembravano sicuri. I Friedkin hanno ascoltato il proprio allenatore.

Prima il malcontento dei tifosi poi quello di Gian Piero Gasperini e infine la telefonata ai Friedkin per avvisarli che l'allenatore della Roma non era in alcun modo disposto a cedere Manu Koné al Chelsea. Mattinata a dir poco intensa in casa giallorossa in questo ultimo giorno di calciomercato. Specie quando Gasperini ha saputo che la proprietà capitolina stava dialogando col Chelsea per arrivare all'esterno Gittens. E qui tutto bene fin quando le due proprietà americane, Friedkin e Boehly, hanno cominciato a buttar giù un affare da poco più di 60 milioni di euro (52 milioni di sterline ndr) per la cessione di Koné ai Blues. Stiamo parlando di un giocatore chiave negli automatismi tattici di Gasperini che chiaramente l'aveva schierato titolare anche ieri nella partita di Lecce giocata neanche 24 ore fa.

Ebbene tutto sembrava andare spedito fino a quando alle orecchie dei Friedkin non è arrivato l'assoluto malcontento di Gasperini che ha chiesto di bloccare immediatamente quell'affare per concentrarsi solo su Gittens. Una richiesta logica e giusta da parte dell'allenatore che di certo non avrebbe mai potuto accettare di veder partite un elemento chiave della sua squadra – considerata ad oggi un autentico giocattolo perfetto – per una cessione che avrebbe giovato solo alle casse del club. Gasperini in questo modo ha mostrato polso, gli artigli. Ha fatto capire alla Roma cosa davvero è importante oggi se si vuole continuare su questa strada. I risultati sul campo stanno dando ragione all'allenatore e forse anche per questo i Friedkin hanno dovuto fare un passo indietro.

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Gasperini e Kone in partita.

Questa è anche l'immagine di ciò che rappresenti oggi Gasperini all'interno della Roma. Una sorta di manager all'inglese capace di guidare anche le scelte di mercato a prescindere dalle volontà della proprietà. Un uomo che serviva all'interno del centro sportivo di Trigoria, una sorta di guida se si vuole portare la Roma ai traguardi ambiziosi prospettati dalla società. La qualificazione in Champions è stato un primo passo, ma Gasperini già a inizio estate aveva chiesto immediati rinforzi. E anche in questo caso la Roma ha seguito il suo allenatore portando in rosa calciatori da lui stesso indicati.

Gasperini dunque ha convinto il suo presidente a rifiutare un'offerta particolarmente vantaggiosa. Rimane in piedi però la trattativa tra Roma Chelsea per Gittens, con i giallorossi che ora spingono per convincere i Blues. Il classe 2004 è da giorni un obiettivo della Roma per il ruolo di esterno  d'attacco e la società anche in questo caso vuole accontentare Gasperini il quale resta vigile in queste ore. Nel frattempo la Roma si è anche ripresa Lorenzo Paratici, figlio del dirigente della Fiorentina, il quale ha stupito in modo positivo lo stesso allenatore giallorosso.

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