Gasperini sfata un falso mito su Dybala, spiega i suoi infortuni con la Roma: “Non ha i muscoli di seta”
Tre assist, una standing ovation e poi le parole di Gian Piero Gasperini che provano a cancellare uno dei luoghi comuni che accompagnano Paulo Dybala ormai da anni. Dopo lo show dell'argentino nel roboante 4-0 della Roma sulla Fiorentina, il tecnico giallorosso non si limita a celebrarne la qualità, ma affronta direttamente il tema della sua presunta fragilità fisica: "Paulo non ha i muscoli di seta. Ha resistenza".
Una frase tutt'altro che casuale. Gli infortuni hanno segnato a lungo la carriera della Joya e anche la sua esperienza alla Roma, alimentando l'idea di un giocatore straordinario quando è in campo ma difficilmente in grado di garantire continuità. Il tecnico giallorosso, invece, propone una lettura diversa: il problema non sarebbe una struttura fisica particolarmente fragile, quanto piuttosto la serie di stop che gli ha impedito di allenarsi con regolarità.
Gasperini spiega gli strani infortuni di Dybala con la Roma
Gasperini non si limita però a respingere l’etichetta di giocatore fragile. Spiega anche perché, secondo lui, gli infortuni della passata stagione non dimostrano affatto che Dybala abbia una muscolatura particolarmente delicata. E lo fa ricordando le dinamiche decisamente insolite dei due stop più importanti.
"L'anno scorso è stato molto sfortunato", racconta il tecnico a DAZN, sottolineando come i problemi siano arrivati "uno calciando un rigore e uno calciando una punizione". Soprattutto il primo episodio ebbe conseguenze pesanti: "Gli è costato un menisco, una cosa più unica che rara".
È esattamente da qui che nasce la frase con cui Gasperini prova a sfatare il falso mito sulla Joya. Dybala ha completato questa estate una preparazione di altissimo livello, secondo l'allenatore forse come non gli accadeva da anni, e questo sarebbe la dimostrazione che "non ha i muscoli di seta". Anzi, Gasperini assicura di vederlo sempre più resistente.
La prestazione contro la Fiorentina rafforza la sua tesi. A 32 anni Gasperini considera Dybala ancora nel pieno della maturità fisica e tecnica e addirittura tra i primissimi calciatori della Serie A, "se non il primo". Lo ha sostituito soltanto per gestirlo pensando ai tanti impegni della stagione: nelle parole del tecnico, fisicamente potrebbe giocare perfino i supplementari restando uno dei più freschi.
Il messaggio dopo Roma-Fiorentina è dunque doppio. Gasperini vuole costruire una Roma capace di sfruttare il talento di Dybala senza trattarlo come un giocatore di cristallo e, allo stesso tempo, prova a ribaltare una convinzione sedimentata negli anni. Il tecnico, in sostanza, prova a cambiare la narrazione costruita attorno al fuoriclasse argenino negli ultimi anni: gli infortuni restano un dato di fatto, ma non possono essere usati ogni volta come prova definitiva di una presunta fragilità fisica.