La Roma di Gasperini è già uno spettacolo, Fiorentina asfaltata: Dybala illumina, Malen fa tripletta

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La Roma parte fortissimo in campionato e travolge la Fiorentina all’Olimpico. Dybala inventa tre assist, Malen firma una tripletta e nel finale Pisilli cala il poker: Gasperini trova subito una squadra aggressiva, verticale e già riconoscibile.

La Roma di Gasperini impiega una sola partita per mandare un messaggio al campionato. All'Olimpico la Fiorentina viene travolta da una squadra già feroce, verticale e spettacolare, trascinata da una coppia semplicemente imprendibile: Paulo Dybala illumina con tre assist, Donyell Malen segna tre gol. E nel finale arriva anche il poker di Pisilli, a completare una serata quasi perfetta.

Eppure l'inizio racconta già molto più del risultato. Gasperini sorprende schierando il 19enne Emanuele Lulli sulla destra e Rodrigo Mora alle spalle di Malen insieme a Dybala. Ma le scelte funzionano subito. La Roma aggredisce alta, recupera palloni e arriva con facilità negli ultimi metri. De Gea deve intervenire su Mora, mentre a Hermoso viene annullato un gol per fuorigioco.

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Il vantaggio arriva al 27′ ed è il manifesto della serata di Dybala. L'argentino salta tre avversari in slalom e serve Malen, che in area si gira in un attimo e batte De Gea con precisione. La Fiorentina prova a resistere, ma fatica a uscire dalla pressione giallorossa e non riesce quasi mai a rendersi davvero pericolosa dalle parti di Svilar.

Dybala inventa, Malen segna: la Roma di Gasperini domina

Nella ripresa la Roma accelera ancora. Al 51′ Hermoso trova Dybala in profondità, la Joya serve nuovamente Malen e l'olandese, pur defilandosi, trova il diagonale del 2-0 con la collaborazione di un De Gea non impeccabile.

Ma è il terzo gol a raccontare meglio di tutti cosa vuole Gasperini. Lulli recupera il pallone in scivolata, Malen lo consegna subito a Dybala, l'argentino entra in area, salta due uomini e dal fondo restituisce il pallone all'olandese: a porta vuota è 3-0 e tripletta. Pressione, recupero, verticalità e tanti uomini dentro l'area: tutto in pochi secondi.

A quel punto la partita è praticamente finita, ma la Roma continua ad attaccare. Gasperini cambia senza perdere intensità e proprio uno dei nuovi entrati mette il sigillo definitivo: all'86' Pisilli si presenta davanti a De Gea e con una zampata firma il 4-0, trasformando il successo in una vera e propria goleada.

Dybala esce nel finale accompagnato dalla standing ovation dell'Olimpico, dopo aver costruito tutti e tre i gol di Malen. Ma dietro ai due uomini copertina c'è soprattutto una Roma che sembra aver già assimilato molto del calcio di Gasperini. Persino la scelta più rischiosa, quella di Lulli al posto di Molina, viene premiata da una prestazione senza paura del classe 2007.

La Fiorentina, invece, non riesce mai a trovare una risposta. Grosso prova a cambiare nella ripresa con gli ingressi di Kean, Oulai e Jimenez, ma quando arrivano le sostituzioni la Roma ha già preso completamente il controllo della partita.

È soltanto la prima giornata e le sentenze devono aspettare. Ma la prima fotografia della stagione è già potentissima: la Roma di Gasperini corre, aggredisce, segna e diverte. Dybala vede calcio prima degli altri, Malen trasforma tutto ciò che tocca e anche chi entra dalla panchina, come Pisilli, mantiene altissimo il livello. Per la Fiorentina, all'Olimpico, non c'è praticamente mai partita.

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