Orsato ha spiegato perché De Bruyne su Vasquez non sarà più fallo in Serie A: è la nuova era
L'episodio che ha visto protagonista Kevin De Bruyne in Genoa-Napoli traccia la strada sulle nuove scelte arbitrali per la Serie A 2026-2027. Il calciatore belga ha segnato il primo gol azzurro dopo un contatto giudicato regolare dal direttore di gara Marco Di Bello ma la situazione ha suscitato parecchie polemiche da parte del club ligure: non si tratta di una decisione casuale ma figlia di un nuovo indirizzo adottato dagli arbitri, che ora sono sotto la guida del nuovo designatore Daniele Orsato, sottolineando soprattutto la necessità di garantire uniformità nelle decisioni.
Durante un'incontro con i club, il neo designatore e Stefano Messina, hanno spiegato il nuovo metodo di valutazione, che sarà diverso e nel quale darà più spazio al gioco con meno evidenza ai rigorini e piccoli falli.
L'episodio tra De Bruyne e Johan Vasquez si è verificato nella fase finale del match di Marassi, con l'incontro ancora bloccato sullo 0-0: il contatto precedente al gol di KDB con il difensore avversario è stato giudicato regolare dal direttore di gara che prima si è portato il fischietto alla bocca e poi deciso di non intervenire, giudicando regolare l'intervento del centrocampista azzurro.
Arbitri, Simonelli difende il nuovo corso: "Le somme le tireremo più avanti"
Le prime partite del campionato hanno regalato subito polemiche arbitrali ma la situazione non sembra preoccupare Ezio Maria Simonelli. Oltre alla situazione che ha riguardato KDB cc'è stato anche l'episodio che ha coinvolto il Milan nella sfida contro il Torino, con i rossoneri che hanno reclamato un calcio di rigore; e il gol assegnato all'Inter, con Bisseck in fuorigioco davanti al portiere del Monza sul tiro di Calhanoglu.
Il presidente della Lega, intervenuto a ‘Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1, ha posto l'accento sull'aspetto che ritiene più importante per evitare nuove polemiche: "Se quello che ieri sembrava un fallo e oggi non lo è, va bene. La cosa fondamentale è che sia sempre così d'ora in avanti e che ci sia omogeneità di giudizio".