Chi è Dario Baccin, lo specialista di giovani e Sudamerica che sostituirà Ausilio come DS dell’Inter
L'indiscrezione si è trasformata in una certezza lampo che ha scosso Viale della Liberazione e Appiano Gentile nella giornata di mercoledì 2 settembre 2026: Piero Ausilio, dopo quasi tre decenni di Inter, ha lasciato il club, attraverso una risoluzione contrattuale immediata. La separazione consuma il suo atto finale dopo il mancato intesa sui termini del rinnovo visto che Oaktree aveva offerto un prolungamento solo annuale, fino al 2028, giudicato insufficiente dal dirigente che ha preferito togliere subito il disturbo. Per raccogliere un'eredità di tale peso, l'Inter ha optato per la strada della continuità interna: il nuovo Direttore Sportivo designato per prendere le redini dell'area tecnica è infatti Dario Baccin.
Dario Baccin pronto a raccogliere l'eredità di Piero Ausilio
Anche nell'ultima sessione estiva di calciomercato del 2026, Ausilio ha dato prova della consueta e impeccabile professionalità. Nonostante le trattative per il rinnovo fossero ormai giunte a un punto d'arresto, il dirigente ha condotto le operazioni con la solita precisione fino al gong finale della sessione estiva, completando la rosa da consegnare alla squadra e confermando un profilo da professionista esemplare prima del saluto finale ai giocatori ad Appiano Gentile. Lasciando così a Baccin una squadra forte, con il tricolore al petto e con l'obiettivo di ripetersi, alla ricerca di un solido miglioramento.
La conferma finale è arrivata dallo stesso presidente Marotta che ha ufficializzato la figura di Baccin quale neo Chief Sport Officer, responsabile della Prima squadra e dell'Area Tecnica: "Dario conosce bene il Club ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo che la Proprietà ed io abbiamo pensato per lui. Si tratta di una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale. Dario" ha concluso Marotta, "da molti anni è parte fondamentale dell'area tecnica ed è il manager che ha lavorato alla creazione dell'Under 23 in stretto collegamento con la Prima Squadra in un'ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club".
Chi è Dario Baccin: dal campo al corso di Coverciano
Ma se da un lato la figura di Ausilio rappresenta un trentennio di storia, Dario Baccin incarna la figura ideale per dare seguito al progetto, almeno nelle idee della dirigenza e proprietà interista. Ha maturato una lunga esperienza diretta sul rettangolo di gioco, da calciatore: dopo essere cresciuto tra i Pulcini del Briona e la Soccer Boys di Turbigo, entra nel settore giovanile della Juventus, conquistando da capitano la Coppa Italia Primavera 1994-95. Poi Cesena, Chievo, Ternana , Napoli, la parentesi all'Al-Ittihad a Tripoli con Saadi Gheddafi. Quindi Ancona, Ascoli, Rimini e Treviso in un via vai su e giù per l'Italia fino al ritiro a 33 anni nel 2010.
Ma l'avventura di Baccin nel calcio è solo al giro di boa: intraprende subito il percorso dirigenziale conseguendo a Coverciano il diploma da Direttore Sportivo e iniziando come osservatore al Siena a fianco di Giorgio Perinetti, che segue poi al Palermo, fino alla "chiamata" nerazzurra nel 2017 quando l'Inter si assicura le sue prestazioni inserendolo proprio come vice di Ausilio e superando la concorrenza della Juve
L'esperienza di Baccin all'Inter: scouting, estero e giovani
In quasi dieci anni di lavoro ad Appiano Gentile, Baccin ha svolto diverse mansioni chiave per l'assetto societario, acquistando grande esperienza sul campo. Ha curato in prima persona la rete di osservatori in Argentina e Brasile, in un lavoro di scouting seguito da vicino, su profili di talento tra cui Julian Alvarez, Mateo Retegui e Bento. Ma si è occupato anche della gestione dei ragazzi, dei giovani che l'Inter negli anni ha mandato in prestito, seguendo la Primavera e partecipando in prima persona anche al progetto Inter U23, valorizzando elementi come Pio Esposito e Yann Bisseck.
L'attaccamento ai colori nerazzurri: Baccin il successore perfetto di Ausilio
Se Ausilio ha rappresentato l'attaccamento assoluto ai colori nerazzurri, Baccin non è stato da meno, sposando la causa interista al di là dei soldi. Dimostrazione esemplare quando ha rispedito al mittente una ricca offerta da circa 2 milioni d'euro netti a stagione da parte dell'Al-Hilal per rimanere a Milano, senza clamori e proclami, malgrado la partenza di Simone Inzaghi. Ora, il salto di qualità, la promozione a DS, ruolo in cui dovrà confermare la sua profonda conoscenza dell'ambiente e il canale di comunicazione consolidato da oltre un decennio con dirigenza, staff e squadra. Con il primo banco di prova che è già alle porte: la sessione invernale di mercato a gennaio.