Adani demolisce Allegri dopo 5 giornate: “Il Napoli fa un calcio mediocre, non posso vederlo così”
Il pareggio in casa della Fiorentina lascia più di un dubbio sul Napoli e, soprattutto, sulla proposta di gioco della squadra di Massimiliano Allegri. A mettere sotto esame la prestazione degli azzurri è stato Daniele Adani, durante ‘La Domenica Sportiva' su Rai 2: l’ex difensore ha concentrato la propria analisi non tanto sul risultato finale, quanto sul livello della prestazione e sulle aspettative legate a una squadra costruita per competere ad alto livello.
Il riferimento è inevitabilmente a Fiorentina-Napoli 1-1, una gara nella quale Adani ha evidenziato una distanza, a suo giudizio, troppo ampia tra le potenzialità della formazione partenopea e quanto mostrato sul campo: “Se devo pensare a Fiorentina-Napoli, io il Napoli non lo posso vedere fare una partita come potrebbe fare il Genoa, come potrebbe… nemmeno il Frosinone, perché il Frosinone è andato a Firenze e ha vinto la partita, anche il Torino è andato a Firenze e ha vinto la partita. Cioè, io mi aspetto una partita, non so, superiore a quella che potrebbe fare il Bologna. Quindi Allegri parla di rabbia… chi deve darla la rabbia? Noi de La Domenica Sportiva o l’allenatore?”.
Un passaggio che sintetizza bene il punto centrale dell'intervento di Adani: il Napoli, per qualità della rosa e ambizioni dichiarate, dovrebbe esprimere secondo lui un calcio differente. Non si tratta soltanto una questione di punti persi o di una singola partita, ma di identità e continuità nella proposta.
Adani: "Il Napoli viaggia a un livello insufficiente"
Adani ha rincarato la dose, soffermandosi proprio sull'atteggiamento della squadra e sulla qualità del gioco espresso a Firenze: “Cioè, non riesco a capire io qual è l’attitudine di questo Napoli. Questo Napoli secondo me viaggia a un livello insufficiente per quante sono le sue potenzialità di gioco, di grandezza, di ambizione, di storia recente, di calcio. Fa un calcio secondo me mediocre. Dal mio punto di vista poteva anche vincerla questa partita, ma poteva vincerla anche la Fiorentina. Secondo me viaggia a un ritmo anche lento".
Il giudizio è legato soprattutto alla differenza tra ciò che il Napoli potrebbe fare e ciò che sta effettivamente mostrando. Per Adani, la squadra non sembra ancora aver trovato una velocità di gioco e una personalità coerenti con il proprio potenziale.
Hojlund, Anguissa e le scelte di Allegri
Nel mirino finiscono anche alcune decisioni relative alla gestione della partita. In particolare Adani ha citato la sostituzione di Hojlund, rimasto a lungo isolato nella fase offensiva, e l'ingresso tardivo di Anguissa: “Hojlund è stato tolto al 57′, per esempio, dopo aver giocato nel deserto per quasi un’ora. Anguissa è stato messo per esempio al 90′ e poi sembra si sia già fatto male. Vergara mai utilizzato… E non è l’analisi se giocano Lobotka o Gilmour, perché Conte l’anno scorso ha dovuto inventarsi delle formazioni per cercare di arrivare alla fine della partita, non del campionato. E capisco De Bruyne, capisco Hojlund… Cioè la qualità del Napoli deve portare una performance diversa. Non è come si valuta secondo me l’andamento: va proprio cambiata la storia, secondo me. Non è… non è cominciata bene per me questa storia.”
Un'analisi che allarga il discorso oltre la singola sfida dello stadio Franchi. Secondo Adani, il problema non riguarda semplicemente gli interpreti scelti o le rotazioni, ma la necessità per il Napoli di modificare il proprio modo di stare in campo. Il pareggio di Firenze diventa così, nella sua lettura, il punto di partenza per una riflessione più ampia sul percorso della squadra di Allegri.