Ruben Amorim se la ride in conferenza dopo Milan-Lecce: “Ragazzi, siete ossessionati”

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Ruben Amorim ha spazzato via le prime voci sulla sua panchina grazie alla netta vittoria del Milan sul Lecce, un match in cui ha cambiato qualcosa rispetto al solito: “Non posso commettere lo stesso errore fatto al Manchester United”.

C'era già chi aveva messo la scadenza sulla panchina di Ruben Amorim, preconizzando che la sua avventura al Milan sarebbe durata molto poco, e invece il tecnico portoghese arriva alla sosta di tre settimane per le nazionali (un inedito) ben saldo al suo posto, dopo la netta vittoria casalinga sul Lecce per 3-0. I rossoneri sono imbattuti con tre vittorie e due pareggi, quinti in classifica a sole due lunghezze dalle capolista Roma, Inter e Lazio, col sorprendente Cagliari in mezzo.

Dopo Milan-Lecce sui social esplode l'Amorim ball

Serviva dare subito una risposta dopo la brutta sconfitta all'esordio in Champions contro il Benfica a San Siro e la squadra ha dimostrato non solo di stare col suo allenatore – il che nelle difficoltà non è scontato, soprattutto quando si tratta di un nuovo arrivato – ma anche di riuscire a seguirlo nelle sue direttive. Il Milan visto contro il Lecce, completamente padrone del campo, ha realizzato quello che sui social è stato subito rilanciato come ‘Amorim ball'.

Amorim ridacchia in conferenza: "Siete ossessionati"

Il 41enne ex Sporting e Manchester United, che ha già capito come funziona da noi, può ora riderci sopra quando nella conferenza post partita gli viene chiesto a che percentuale sta il suo Milan secondo le sue idee, ovvero possesso palla, pressione alta, velocità e ripartenze, se al 40, 50, 60 o 70%. Amorim sente la domanda e gli scappa da ridere.

"Ragazzi, capisco che voi siete ossessionati con ‘qual è il nostro punto in questo momento' – replica molto rilassato – ma siamo ancora all'inizio, abbiamo alcuni momenti in cui stiamo giocando molto bene, ma non posso valutare una squadra in alcuni momenti, in 20 minuti contro Lazio, nella partita contro il Lecce in casa oggi. Siamo ancora all'inizio, abbiamo molte cose in cui dobbiamo essere costanti".

Il portoghese non vuole fare gli stessi errori di Manchester: "A volte non abbiamo le caratteristiche per giocare in quel modo"

Amorim è il primo a sapere che questo non basta e c'è ancora tanto lavoro da fare, e tuttavia ci tiene a puntualizzare sulla definizione appiccicatagli addosso di integralista tattico che mai adatterà il suo modulo inscafibile agli uomini a disposizione: "Certo che ascolto i giocatori – dice al riguardo a DAZN, quando gli viene fatto notare che con il Lecce si è visto qualcosa di diverso, ovvero la difesa a 4 – ma è impossibile per un allenatore, e specialmente in una grande squadra, prendere decisioni soltanto perché ascolti i giocatori. Vedi i giocatori. Capisci i giocatori. Ma ogni giocatore vuole indirizzare il gioco verso le proprie caratteristiche. E per avere un'identità, questo è difficile. Quindi è sempre una mia decisione".

"Quello che ho percepito nelle ultime partite – e l'ho percepito allo stesso modo al Manchester United, e non posso commettere lo stesso errore – è che a volte non abbiamo le caratteristiche perfette per giocare in quel modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un po' – spiega Amorim – E penso che oggi abbia funzionato, in un'altra partita possiamo tornare alla costruzione a tre. La cosa importante è avere diversi modi di giocare, specialmente in Italia, perché gli allenatori sono davvero intelligenti. Marcano molto bene nell'uno contro uno. E quando perdono un po' il riferimento di ciò che vogliamo fare, diventa più difficile per il loro allenatore, perché a volte è difficile per me capire la mobilità delle altre squadre".

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