Il clamoroso errore di Monaco getta il Mondiale F1 nel caos: accettato il diritto di revisione Mercedes

Il GP di Monaco della Formula 1 2026 vinto da Kimi Antonelli davanti a Lewis Hamilton non è ancora finito. A quasi tre settimane dalla bandiera a scacchi, la classifica della gara di Monte Carlo e quella del Mondiale restano appese ai tribunali sportivi. Dopo il podio restituito a Pierre Gasly, la FIA ha infatti accettato anche il diritto di revisione presentato dalla Mercedes per il caso George Russell: l'udienza è stata fissata per sabato e può riaprire un'altra volta l'ordine d'arrivo.
Il caso nasce dall'ormai clamoroso errore nella misurazione della velocità in pit-lane a Monaco. Gasly era stato penalizzato con due sanzioni da cinque secondi per eccesso di velocità e retrocesso dal terzo al settimo posto. L'Alpine, però, ha ottenuto il Right of Review portando un nuovo elemento tecnico: la distanza utilizzata per calcolare la velocità della vettura non era corretta. La FOM ha riconosciuto la discrepanza, gli steward hanno cancellato entrambe le penalità e il francese è stato rimesso al terzo posto, davanti a Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson e Arvid Lindblad.

Una decisione che ha aperto il caos. La McLaren ha presentato appello formale contro il verdetto, sostenendo che l'annullamento a posteriori delle penalità crei un problema di equità sportiva per chi quelle sanzioni le ha già scontate in gara. La Red Bull, che con Hadjar ha perso il podio, si è mossa sulla stessa linea. Ora si aggiunge la Mercedes, il cui caso è ancora più complicato.
Perché Mercedes ha chiesto il diritto di revisione per Russell
Russell era stato penalizzato anche lui per eccesso di velocità in pit-lane. La sanzione da cinque secondi, però, non era stata scontata correttamente al pit-stop e per questo il pilota Mercedes aveva ricevuto una drive-through penalty, finendo fuori dalla zona punti. Se la penalità originaria era figlia dello stesso errore di misurazione riconosciuto nel caso Gasly, allora anche il risultato di Russell può diventare materia di revisione.
Il problema è capire fino a dove possano spingersi gli steward. Togliere dieci secondi dal tempo finale di Gasly è stato relativamente semplice. Ricostruire la gara di Russell, invece, è molto più complesso: il drive-through è stato scontato in pista, ha modificato la sua strategia e ha alterato il suo risultato in modo non immediatamente reversibile.

Classifica e Mondiale F1 ancora in bilico
L'udienza di sabato può produrre scenari molto diversi. La FIA può respingere la richiesta Mercedes nel merito e lasciare tutto com’è. Può riconoscere l’errore sulla penalità di Russell senza modificare l'ordine d’arrivo, perché la sanzione è già stata scontata in gara. Oppure può decidere di intervenire anche sulla classifica, con un effetto diretto sul Mondiale.
In quest'ultimo caso Russell potrebbe recuperare punti pesanti, mentre McLaren e Red Bull continuano a contestare il podio restituito a Gasly. Il risultato è paradossale: la Formula 1 può arrivare alla prossima gara con una classifica ufficiale ma non ancora definitiva. Monaco, di fatto, resta sub judice. E l'errore di pochi centimetri nel sistema di rilevamento della pit-lane rischia di trasformarsi in un terremoto per l'intero campionato.