L’ordine di arrivo del GP Monaco può cambiare: la FIA decide sul ricorso Alpine per la penalità a Gasly

L'ordine di arrivo del Gran Premio di Monaco 2026 può cambiare ancora? Le decisioni dei commissari di gara avevano riscritto il podio e la classifica della corsa per la penalità inflitta a Pierre Gasly ma il ricorso di Alpine ("diritto di revisione") che sarà esaminato dalla FIA giovedì 11 giugno alle 13 (prima del prossimo appuntamento Mondiale a Barcellona) rischia di mettere tutto in discussione. In questa fase la Scuderia dovrà convincere la commissione che le nuove prove presentate (i dati telemetrici scaricabili soltanto dopo il GP) soddisfano tutti i requisiti richiesti dal regolamento. I margini sembrano abbastanza ristretti, considerata la portata di una decisione favorevole alla scuderia e le possibili reazioni degli altri team.
Il pilota francese aveva tagliato il traguardo di Monte Carlo in terza posizione, conquistando un risultato importante per il team di Enstone. Ma due sanzioni da cinque secondi ciascuna per eccesso di velocità in pit-lane hanno lasciato l'amaro in bocca al driver transalpino.
Le penalità che hanno cambiato il risultato
Le due sanzioni sono state inflitte per un superamento minimo del limite di velocità nella corsia box, fissato a 60 km/h. Gasly era stato giudicato colpevole di aver superato il limite in ben due occasioni: di 0,1 km/h nel primo caso e di 0,4 km/h nel secondo. Una differenza davvero esigua che aveva provocato le proteste di Alpine, convinta ci fosse una sorta di difetto nella procedura di rilevazione dei dati.
Non si è trattato di un caso isolato. Durante il week-end nel Principato diversi piloti sono stati penalizzati per infrazioni simili, tra cui Lewis Hamilton, Oscar Piastri e George Russell, che ha addirittura ricevuto un drive-through per non aver scontato correttamente una delle penalità. Anche Franco Colapinto, compagno di squadra di Gasly in Alpine, è stato colpito da una sanzione analoga.

Perché Alpine ha chiesto il Right of Review
Alla base della contestazione di Alpine c'è il metodo utilizzato dalla FIA per registrare la velocità all'interno della pit-lane. In base alla obiezioni sollevate, a Monaco la particolare conformazione di quel tratto di circuito potrebbe aver inciso sulle rilevazioni a causa della distanza ridotta tra i punti di misurazione. Ecco perché alcune monoposto potrebbero aver infranto il limite di 60 km/h nonostante in base ai dati telemetrici ai team risultasse una velocità conforme al regolamento.
Il diritto di revisione è una procedura speciale prevista dai regolamenti FIA. La riapertura del caso può avvenire solo ad alcune condizioni: ovvero che il ricorrente adduca a sostegno della propria tesi un elemento nuovo, significativo, pertinente, non disponibile al momento della decisione originale.
La procedura si divide in due fasi: si valuta se esistono effettivamente nuove prove rilevanti. Solo in caso di esito positivo viene fissata una seconda udienza per riesaminare il merito delle penalità.
Come potrebbe cambiare la classifica del GP di Monaco
La classifica ufficiale del Gran Premio di Monaco 2026 era stata cristallizzata così dopo la sanzione inflitta a Gasly e all'Alpine: Kimi Antonelli (Mercedes) primo, Lewis Hamilton (Ferrari) secondo e Isack Hadjar (Red Bull) terzo, sul podio al posto di Pierre Gasly (Alpine) retrocesso in 7ª posizione. Se Alpine dovesse ottenere l'annullamento delle penalità, Gasly tornerebbe terzo – con il conseguente slittamento degli altri piazzamenti – e il team passerebbe dai 6 punti del settimo posto ai 15 del terzo.
Perché le probabilità di successo sono basse
Nonostante la determinazione mostrata da Alpine, sembra improbabile che la classifica finale possa essere riscritta a posteriori in seguito a un ricorso del genere. Un eventuale annullamento delle penalità di Gasly rischia di scolpire un precedente pericoloso perché potrebbe spingere anche altri team coinvolti nelle stesse controversie, tra cui Ferrari e Mercedes, a muovere contestazioni simili.
Il risultato più realistico sembra un altro: non la revisione della penalità e una modifica dell'ordine di arrivo ma un chiarimento sulle procedure di rilevazione della velocità in pit-lane o un aggiornamento dei sistemi di controllo FIA.