Pietro Riva argento nella maratona, poi in TV tocca il cuore di Daniele Meucci: “Sei un’ispirazione”
Pietro Riva dà all'Italia l'ennesimo podio di un medagliere da sogno agli Europei di atletica leggera a Birmingham (siamo primi a quota 19), conquistando un meraviglioso argento nella maratona vinta dal tedesco Amanal Petros, dominatore della gara. Il 29enne piemontese ha gestito la sua prova con grande lucidità, lasciando andare il battistrada – e chi lo aveva inizialmente seguito – per non andare fuori giri e poi regolando gli inseguitori con una volata perentoria che ha lasciato dietro l'israeliano Gashau Ayale (medaglia di bronzo) e lo svedese Suldan Hassan.
Pietro Riva fantastico argento nella maratona agli Europei di atletica a Birmingham
Ovviamente felicissimo nel dopo gara Riva, che bissa il secondo posto di due anni fa agli Europei di Roma, in quella occasione nella mezza maratona: "Diciamo che su strada mi trovo bene – ha spiegato Pietro ai microfoni Rai, lui che viene dal mezzofondo in pista – perché oltre ad avere il motore per andare forte c'è questa componente mentale in cui io lavoro tanto per essere il più vicino possibile alla perfezione. Oggi lo sono stato, non ho avuto paura a lasciare andare chi era davanti perché ero fiducioso di quello che stavo facendo e secondo me riuscivo a valutare se uno strappo era troppo forte o meno".
"Dopo poi, dal trentesimo chilometro praticamente quasi alla fine al quarantesimo, è stata di nuovo un po' mezza tattica – ha aggiunto Riva – eravamo in un gruppo di otto persone e ho cercato di rilassarmi il più possibile per tenermi per la fine. Stavo molto bene muscolarmente, quindi ho detto aspetto la volata ed è data bene".
Riva al compagno di squadra Daniele Meucci: "Il mio idolo, un'ispirazione"
Prima di accomiatarsi, Pietro ha avuto parole bellissime per il compagno di squadra che era al suo fianco, Daniele Meucci: "Sono contento di aver condiviso questa avventura con i miei compagni fantastici, mi permetto di menzionare – non me ne vogliano gli altri – Daniele Meucci, che è sempre stato il mio idolo. Io 12 anni fa guardavo in TV come un ragazzino che sognava lui che vinceva gli Europei, io non ce l'ho fatta, ma lui è veramente di un'ispirazione clamorosa e sono contento di aver condiviso un'altra avventura in nazionale con lui".
A quel punto il 40enne Meucci, veterano dell'atletica leggera azzurra e campione europeo di maratona a Zurigo nel 2014, è apparso visibilmente toccato: "Questo è un onore. Un po' mi fa sentire un po' vecchio, però va bene… Io ce l'ho messa tutta, ho corso fino alla fine cercando di dare il massimo, come sempre", ha concluso il toscano, classificatosi 23° al traguardo.