Antonella Palmisano perde il podio, la vincitrice Maria Perez la aspetta per abbracciarla: la purezza dell’amicizia

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La spagnola Maria Perez ha vinto da dominatrice la mezza maratona di marcia agli Europei, ma prima di pensare a festeggiare ha aspettato sulla linea del traguardo l’azzurra Antonella Palmisano, finita quinta. La storia di un’amicizia bellissima che va al di là dello sport.

A Birmingham abbiamo visto sport e amicizia al loro massimo livello, intessute tra loro in un abbraccio la cui purezza ha reso meno amaro per Antonella Palmisano il quinto posto nella mezza maratona di marcia agli Europei di atletica leggera, in una gara che ha visto esplodere la stella azzurra di Alexandrina Mihai, che ha conquistato una splendida medaglia d'argento dietro l'imprendibile spagnola Maria Perez.

Maria Perez domina agli Europei e aspetta Antonella Palmisano al traguardo: deve abbracciarla

Una prestazione personale che sicuramente non ha fatto felice la Palmisano, campionessa olimpica della 20 km di marcia a Tokyo nel 2021, nonché campionessa europea a Roma nel 2024 e vincitrice di tre medaglie ai Mondiali (un argento e due bronzi). E tuttavia il suo volto deluso si è allargato in un sorriso quando ha visto che al traguardo l'aspettava proprio la dominatrice della gara: Maria ha aperto le braccia e l'ha stretta forte, consolandola con una sincerità che affonda le sue radici nell'amicizia fortissima tra le due marciatrici.

Del resto già all'inizio della prova, la Perez si era resa protagonista di un bel gesto, quando aveva sorretto la 35enne pugliese che stava per cadere dopo essere inciampata in una transenna posta a bordo strada.

La storia della bellissima amicizia tra Maria e Antonella: qualcosa che trascende lo sport

Niente che sorprenda alla luce del rapporto profondo tra le due, che anche in passato si erano commosse fino alle lacrime parlando in TV l'una dell'altra. Quella tra Antonella Palmisano e Maria Perez è una delle storie d'amicizia più autentiche dello sport contemporaneo, nata nell'inferno di fatica della marcia ad altissimo livello. Per anni le due campionesse si sono affrontate sulle distanze dei 20 e 35 km nei più grandi palcoscenici del mondo – dai Mondiali di Budapest agli Europei di Roma, fino ai Giochi Olimpici – trasformando la rivalità agonistica in un qualcosa che trascende lo sport e assomiglia al rapporto tra sorelle.

Più volte le due ragazze si sono viste trionfare, ma anche gestire infortuni pesanti e dover superare ritiri dolorosi. Eppure, a prescindere da chi tagliasse per prima la linea con la medaglia al collo, il traguardo per Antonella e Maria è sempre stato il luogo di un abbraccio senza parole, non necessarie in quel momento.

Parole – bellissime, toccanti – che invece sono state dette dalle due più volte. Negli anni, la fuoriclasse spagnola non ha mai nascosto quanto l'azzurra rappresenti per lei un punto di riferimento umano e sportivo: "Per me Antonella è molto più di una rivale, è una compagna di viaggio che ammiro immensamente. Vederla stare male o soffrire in gara mi fa male quasi quanto una sconfitta", ha detto in passato Maria Perez.

Un affetto pienamente ricambiato dalla Palmisano, che ha sempre visto nella più giovane iberica uno stimolo a superare i propri limiti, dando al mondo una dimostrazione lampante di come il rispetto sportivo possa trasformarsi nella forma più pura di affetto e familiarità.

"Non smetterò, adesso c'è Los Angeles nel 2028 – ha rilanciato Antonella dopo aver assorbito la delusione di Birmingham – Questa è una gara di passaggio, non bisogna buttare via tutto". La sfida a Maria continua, la loro amicizia non finirà mai.

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