La classifica del GP Monaco di F1 può cambiare ancora dopo due settimane: il podio è di nuovo sub judice

La classifica del GP di Monaco della Formula 1 2026 può cambiare ancora. Dopo il clamoroso verdetto FIA che aveva restituito il terzo posto a Pierre Gasly, cancellando le due penalità da cinque secondi inflitte al pilota Alpine per eccesso di velocità in pit-lane, il risultato della gara di Monte Carlo è tornato di fatto sub judice. Questa volta non per un ricorso della compagine guidata da Flavio Briatore, ma per la reazione dei team danneggiati da quella decisione.
La McLaren ha infatti presentato ricorso formale alla Corte d'Appello Internazionale della FIA contro il verdetto che ha rimesso il pilota francese sul podio, mentre la Red Bull ha già notificato l'intenzione di muoversi nella stessa direzione. Una mossa tutt'altro che simbolica: con la nuova classifica, Isack Hadjar difatti è stato retrocesso dal terzo al quarto posto, perdendo così il suo primo podio della carriera, mentre Oscar Piastri è scivolato in quinta posizione dopo essere stato penalizzato a sua volta a Monaco per lo stesso motivo (scontando però la penalità nel pit-stop in gara).

Il caso nasce dall'errore riconosciuto nella misurazione della velocità in pit-lane. L'Alpine aveva ottenuto il Right of Review portando un nuovo elemento: la distanza usata per calcolare la velocità della vettura di Gasly non era corretta. Da qui la cancellazione delle due sanzioni e il ripristino del terzo posto conquistato in pista dal francese. Una decisione che, però, ha aperto un problema ancora più grande.
Il punto sollevato da McLaren e Red Bull non riguarda soltanto il transalpino, ma la tenuta dell'intero ordine d'arrivo. Alcuni piloti, infatti, hanno visto la penalità aggiunta al tempo finale; altri l'hanno invece scontata durante la gara, senza la possibilità di recuperare ciò che quella sanzione ha modificato in termini di strategia, posizione in pista e ritmo. È il caso del già citato Piastri e soprattutto di George Russell (che per non aver scontato la prima penalità da cinque secondi al pit-stop si è visto comminare un drive-through da 20 secondi) con la Mercedes che ha avviato un percorso parallelo per capire se esistano margini per una revisione.

Perché il podio di Gasly è di nuovo in discussione
Il podio di Gasly resta valido fino a nuova decisione, ma non è più intoccabile. L'appello della McLaren e l'eventuale ricorso Red Bull portano il caso davanti a un livello superiore della giustizia sportiva FIA. Se l'appello venisse respinto, la classifica corretta dopo il Right of Review Alpine diventerebbe definitiva. Se invece venisse accolto, la FIA potrebbe essere costretta a rivedere nuovamente l'ordine d'arrivo del GP di Monaco.
È uno scenario potenzialmente esplosivo perché riguarda uno dei punti più sensibili del regolamento: cosa succede quando una penalità è basata su un dato tecnico sbagliato, ma nel frattempo la gara è finita e alcuni piloti hanno già scontato sanzioni analoghe in pista? La risposta non è semplice, ed è proprio questo il motivo per cui il caso Monaco rischia di diventare un precedente pesantissimo.

La classifica del GP di Monaco resta appesa ai ricorsi
Al momento il risultato ufficiale vede Kimi Antonelli vincitore davanti a Lewis Hamilton e Gasly terzo. Ma il GP di Monaco, a quasi due settimane dalla bandiera a scacchi, non è ancora davvero chiuso. Il podio restituito all'Alpine è diventato il nuovo fronte di scontro tra team, FIA e principi di equità sportiva.
La Formula 1 si ritrova così con una gara già archiviata in pista ma ancora apertissima nei tribunali federali. E il paradosso è evidente: la decisione presa per correggere un errore tecnico rischia ora di produrre un'altra frattura, forse ancora più grande, nella classifica del Mondiale.