Fausto Gresini dopo una lunga battaglia con il Covid è morto all'età di 60 anni. Questa notizia ha colpito tutto il mondo dello sport e in particolare ovviamente quello delle Moto, che si è stretto attorno alla famiglia e sta mostrando in queste ore l'affetto e il rispetto  per quest'uomo ha dedicato la sua vita alle due ruote. Gresini è stato per tredici anni un pilota apprezzato e vincente, brillano i due titoli Mondiali vinti negli anni '80, poi nel 1997 ha fondato la sua scuderia: il Team Gresini Racing. Una grande avventura che prosegue tutt'ora. Quando si mise dall'altra parte della barricata ingaggiò con le sue Honda piloti di prim'ordine come Barros e Loris Capirossi, che anni prima aiutò a vincere il suo primo titolo mondiale. Oltre due decenni di corse con tante soddisfazioni, numerose gare vinte, come quelle di Gibernau nella classe regina, ma anche o meglio soprattutto quattro titoli mondiali (due nella Moto 2, uno nella Moto 3 e uno nella Moto E). Ma in tutti questi anni Gresini ha anche sofferto molto a causa di due grandi tragedie. Perché in pista morirono tragicamente due suoi piloti, due pupilli: il giapponese Kato e Marco Simoncelli.

La tragica morte di Kato nel Gp del Giappone

Daijiro Kato era un pilota giapponese, nato nel 1976 e aveva talento da vendere. Gresini scommise su di lui, pensava potesse diventare un campione. Kato si trovava bene con il team, andò anche a vivere in Romagna e nel 2001 vinse il titolo Mondiale nella 250, poi il passaggio in 500, all'epoca si chiamava così la MotoGP. Settimo nella prima stagione, nella prima gara del 2003 Kato fu vittima di un tremendo incidente sul tracciato di Suzuka, finì fuori pista nell'ultima variante, sbatté la testa violentemente e dopo due settimane di coma morì lasciando moglie e due figli. Fu un grande dolore per Gresini che era affezionato a quel ragazzo.

Il dolore per la morte di Marco Simoncelli

Gresini poi ingaggiò Marco Simoncelli, che era già un campione e che sperava di vincere un titolo anche con questo team, ma purtroppo ciò non accadde, perché tragicamente il 23 ottobre 2011 in Malesia il ‘Sic' morì in pista. Una tragedia. Per Simoncelli, per la sua famiglia, per i suoi tifosi, per il mondo dello sport e in particolare delle moto e per Fausto Gresini che con delle lacrime infinite mostrò tutto il suo dolore. Chi ha visto quelle immagini, in diretta o successivamente, non può dimenticare. Era tutto straziante, e grande commozione ci fu anche due settimane dopo quando Michele Pirro vinse a Valencia con il Team Gresini Racing.