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Un tornado colpisce il ritiro dell’Inghilterra ai Mondiali: suona l’allarme sui telefoni dei giocatori

I giocatori inglesi sono rimasti in isolamento a causa dell’allerta tornado dopo aver ricevuto un avviso sui telefoni: venti a oltre 130 km/h e fulmini si sono abbattuti sulla zona del loro hotel.
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Non c'è pace per i giocatori inglesi impegnati ai Mondiali: non sono ancora scesi in campo per la prima partita ma ne hanno passate di tutti i colori durante i ritiri a Palm Beach e a Kansas City. Sono rimasti scottati dal sole degli Stati Uniti, spaventati dal terremoto nel Golfo del Messico, poi gli è stato rubato gran parte del materiale tecnico e infine hanno dovuto cercare riparo per l'allerta tornato scattata nello stato del Missouri dove si trova il loro campo base.

Secondo quanto riportato da The Athletic la squadra stava guardando Scozia-Haiti in hotel quando sui telefoni dei giocatori è comparso l'avviso di sicurezza. L'alert è stato mandato per metterli al corrente del pericolo del tornado, invitandoli a restare al riparo lontano dalle finestre. Sono rimasti chiusi nelle stanze per un'ora prima di poter uscire, scossi da un fenomeno atmosferico con cui gli statunitensi hanno imparato a convivere.

L'Inghilterra in isolamento per l'allerta tornado

L'impatto con gli Stati Uniti è stato abbastanza difficile per i giocatori inglesi che si sono ritrovati ad affrontare una serie di situazioni sfortunate nella prima settimana di permanenza. Dopo il mini ritiro della Florida per le amichevoli la nazionale dei Tre Leoni si è trasferita a Kansas City dove giocherà le tre partite dei gironi ma anche lì hanno avuto a che fare con delle disavventure: già provati dal terremoto di Palm Beach, prima hanno scoperto il furto del materiale tecnico e poi sono stati costretti a restare in isolamento per un'ora a causa dell'allarme tornado.

L'allarme è arrivato sui telefoni dei giocatori dal Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti (NWS): solo due ore prima si erano allenati al centro sportivo con oltre 32º e poco dopo si sono ritrovati nelle proprie camere con venti a 130 km/h e fulmini che hanno abbattuto cavi dell'alta tensione e diversi alberi. Sono rimasti sconvolti dalla tempesta e si sono rifugiati in hotel seguendo le indicazioni delle autorità locali che gli avevano già spiegato come comportarsi in questi casi.

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