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Morto Paolo Rossi, l'eroe del Mondiale 1982
12 Dicembre 2020
9:01

Simonetta Rizzato ricorda l’incontro con Paolo Rossi: “Per me fu un colpo di fulmine”

L’ex moglie di Paolo Rossi ha raccontato in una lunga intervista la storia d’amore con l’ex attaccante della Nazionale: “Avevo solo 17 anni quando l’ho conosciuto. Ci presentarono alcuni amici comuni e dopo quell’incontro ci sono stati diciotto anni d’amore. Col tempo siamo cresciuti, cambiati e abbiamo preso strade diverse, ma Paolo era una persona così dolce che non aveva senso escluderlo dalla mia vita”.
A cura di Alberto Pucci
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Morto Paolo Rossi, l'eroe del Mondiale 1982

A poche ore dall'ultimo commovente saluto a Paolo Rossi, Simonetta Rizzato ha riavvolto il nastro dei ricordi e raccontato l'incontro e la storia d'amore con l'eroe del Mundial 1982: "Avevo 17 anni quando l'ho conosciuto – ha spiegato l'ex moglie, in un'intervista concessa al ‘Corriere della Sera' – Paolo era più grande di me di tre anni ed era appena arrivato a Vicenza. Ci presentarono alcuni amici comuni: eravamo piccoli, molto teneri. Io il calcio non lo seguivo granché, non ero una tifosa. In fondo quando l’ho conosciuto, per me, era soltanto Paolo. Fu un colpo di fulmine. E dopo quell’incontro ci sono stati diciotto anni d’amore".

Prima moglie e madre di Alessandro, il primogenito di Paolo Rossi, Simonetta Rizzato ha vissuto insieme a Pablito il momento più emozionante della sua carriera: "Il Mondiale in Spagna fu un'esperienza pazzesca, ma io ero incinta e rimasi a casa temendo rischi per la gravidanza. Ricordo i tifosi sotto le finestre, fu tutto bellissimo. Ma c’è un episodio che descrive bene che persona fosse Paolo: quando i giornalisti gli chiesero come si sentiva, lui rispose ‘Questo è un anno importante per me: nascerà mio figlio e ho vinto un Mondiale‘. Ecco, per lui erano più importanti gli affetti".

L'ultimo incontro prima dell'addio

Nonostante la grande ribalta di quella Coppa del Mondo, Simonetta e Paolo preferivano però rimanere lontani dai riflettori: "Eravamo molto riservati e le nostre amicizie erano lontane dal mondo del pallone. Se ci ripenso, mi pareva di vivere una favola: Paolo è stato il primo amore, quel sentimento puro che si può vivere soltanto a quell’età. Poi, siamo cresciuti e maturando siamo cambiati. Lui era spesso lontano per lavoro e alla fine, dopo tanti anni insieme, abbiamo deciso di lasciarci e prendere strade diverse".

"Abbiamo un figlio che ci unisce, Paolo era una persona così dolce che non aveva senso escluderlo dalla mia vita. Io mi sono risposata e anche lui ha conosciuto Federica, una donna stupenda e che gli è stata accanto in modo straordinario in questo periodo così doloroso. Anche dopo la separazione, l’ho sempre sentito parte della mia famiglia. L'ho visto il giorno prima che morisse. Sono andata a trovarlo in ospedale a Siena e ci siamo detti addio – ha concluso Simonetta Rizzato – Nel suo cuore, la famiglia veniva prima di tutto e ora che se n’è andato mi lascia con un dolore immenso e con la consapevolezza di aver avuto il privilegio di passare la prima parte della mia vita con un uomo straordinario".

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