Dopo la retrocessione dello scorso anno, quando chiuse il torneo di Serie B al terz'ultimo posto, il Trapani verrà escluso dal campionato di Serie C 2020/2021. La società siciliana, che aveva già rinunciato alle sfide di Coppa Italia contro il Brescia e a quella di campionato, alla prima giornata contro la Casertana, non ha mandato la squadra a Catanzaro per giocare la partita contro i padroni di casa: match che avrebbe dovuto svolgersi oggi alle ore 17.30 e valido per la seconda giornata del Girone C.

La grave crisi economica

Il direttore di gara designato per la sfida contro i calabresi, dopo aver atteso i 45 minuti dal fischio come regolamento, ha dunque certificato l'assenza degli undici giocatori del Trapani e di fatto assegnato la vittoria a tavolino al Catanzaro. Per il club granata, che da settimane è in grave crisi economica con stipendi non pagati e debiti per due milioni di euro, e da pochi giorni anche senza il capitano Felice Evacuo (che ha ottenuto la rescissione contrattuale) e senza l'allenatore dopo le dimissioni di Daniele Di Donato, ci sarà ora l'automatica radiazione dal campionato di Serie C in seguito alla seconda rinuncia a scendere in campo.

La rabbia di Di Donato

"Mi dispiace tanto per la città, ero venuto a Trapani con la voglia di far bene ma poi le condizioni sono peggiorate – ha spiegato Di Donato, al sito di Gianluca Di Marzio – Continuare sarebbe stato solo una inutile agonia. La gente di Trapani non merita tutto ciò e non merita certi personaggi arrivati solo per speculare sulle spalle di altri. Spero che la Federazione in futuro vigili di più. Trapani è una grande città e merita rispetto: questo deve essere un nuovo inizio, un po’ come accaduto a Palermo lo scorso anno. Spero un giorno di tornare ad allenare il Trapani, qui ho trovato una città bellissima e delle persone eccezionali".