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Ranieri licenziato dalla Roma, l’ex genero Alessandro Roia: “Ho una lista di Giuda che farà piangere”

L’attore ed ex genero ha attaccato senza giri di parole la gestione della situazione da parte delle dirigenza, in particolare il modo in cui è avvenuta l’interruzione del rapporto tra la Roma e Ranieri.
A cura di Maurizio De Santis
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Alessandro Roia è l'ex genero di Claudio Ranieri. Proprio lui, l'attore romano che in tv ha spopolato nel ruolo del Dandy di Romanzo Criminale. Il messaggio che ha condiviso su Instagram alimenta la discussione sulla decisione della Roma di licenziare il ‘senior advisor' dopo i dissidi emersi con il tecnico, Gasperini. "Pecoroni che non siete altro…", è una delle espressioni che si leggono nel testo condiviso nella storia su Instagram e spiegano bene qual è il dissenso per quanto accaduto. A chi si riferisca, non è chiaro… ma non è così difficile immaginarlo alla luce di una scelta che è stata unilaterale, come ci ha tenuto a chiarire l'ex allenatore in un comunicato successivo alla fine della sua collaborazione con la società giallorossa.

Lo sfogo di Roia su Instagram: "Ho una lista di Giuda"

L'ex genero di Ranieri (era sposato con sua figlia, successivamente si è separato) ha attaccato senza giri di parole la gestione della situazione da parte delle dirigenza, in particolare il modo in cui è avvenuta l'interruzione del rapporto con l'ex tecnico che nella scorsa stagione aveva portato la ‘magica' a un passo dalla Champions (la rimonta fu entusiasmante, ma si fermò a -1 dal quarto posto). ‘Sor Claudio' aveva poi fatto un passo indietro, annunciando che quella sarebbe stata l'ultima esperienza in panchina (dopo il Cagliari, aveva accettati l'incarico per il colori che ha nel cuore) e avrebbe lavorato nel club per la ricostruzione della squadra.

Ho una lista di Giuda che, quando sarà il momento, farò piangere forte e chiaro – si legge nelle righe sui social di Roia -. Pecoroni che non siete altro.

Qualcosa è andato storto. Il meccanismo s'è inceppato e il rapporto con il neo allenatore, giunto nella Capitale dopo gli anni trascorsi a Bergamo con l'Atalanta, s'è logorato fino allo strappo reso pubblico dallo stesso Ranieri.

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Cosa è successo tra Ranieri e Gasperini, come si è arrivati alla rottura

La separazione tra Ranieri e la Roma è giunta all'apice della crisi giallorossa ma segnali della "burrasca in arrivo" c'erano già stati il 10 aprile scorso prima della sfida di campionato col Pisa. Da senior advisor prende una posizione pubblica molto decisa dopo le parole di Gasperini sulla costruzione della squadra e sulla qualità dei calciatori giunti a Trigoria. La replica fu molto dura: oltre a rivendicare il proprio ruolo e le responsabilità condivise con la proprietà in tutte le scelte fatte in sede di mercato e di riorganizzazione del comparto tecnico, Ranieri attacca frontalmente l'attuale allenatore dicendo chiaramente che non era la prima scelta nella lista dei preferiti.

Gasperini ribatte e smonta quelle parole ma non alza il tono della discussione. La frattura è insanabile e tra i due cala il gelo. È l'epilogo di una connessione che non è mai scattata veramente e di una convivenza difficile tra due visioni e personalità altrettanto forti. Nemmeno il faccia a faccia servirà a dissolvere le nubi tanto che in conferenza, prima della partita con l'Atalanta, lo stesso Gasperini ricalca un concetto: si è sentito spiazzato dalle dichiarazioni di Ranieri ("sono sorpreso dai suoi toni", dice affrontando l'argomento). La miccia, molto lunga, era accesa da tempo.

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