"A noi in 9 anni non è mai stata fatta questa cosa. L'ha fatto la Samp e penso sia abbastanza. Il club ha fatto i complimenti e penso basti. Non c'è un obbligo e non c'è stato nemmeno nei 9 anni in cui la Juve ha vinto". È questa la risposta che Andrea Pirlo ha dato a chi gli chiedeva perché la Juventus non ha fatto il ‘pasillo' all'Inter che ha appena vinto lo Scudetto. Il tecnico bianconero ha commentato così a Sky il successo per 3-2 sui nerazzurri, che tiene ancora accesa la speranza di centrare un piazzamento nella prossima Champions League: "Per noi era importante vincere per avere una speranza. Nonostante un po' di difficoltà, l'abbiamo portata a casa".

A chi gli chiede della reazione alla sostituzione di Cristiano Ronaldo, che dopo un cenno di intesa è andato direttamente negli spogliatoi senza attendere la fine della partita, Pirlo ha risposto così: "Forse è stata la prima volta a essere contento per il cambio, visto che avrebbe dovuto correre a vuoto".

In merito al suo futuro il tecnico bianconero ha dichiarato: "Se un trofeo come la Coppa Italia cambierebbe qualcosa anche per il mio futuro? No, c'è ancora tempo. Oggi la partita era troppo importante, da domani prepareremo la finale".

L'allenatore della Vecchia Signora ha parlato anche di quello che è mancato alla sua squadra per vincere il decimo titolo consecutivo, obiettivo dichiarato all'inizio dell'anno: "Ce lo siamo chiesti tante volte dopo le partite andate male. È mancata la fame, il fuoco che magari è normale perdere dopo 9 scudetti. Però c'era l'obbligo perché potevamo vincere il decimo scudetto: se non ci siamo riusciti è colpa mia, i giocatori sono all'altezza".

Infine, a chi gli chiede se il gruppo con cui ha operato quest'anno andrebbe rifondato Andrea Pirlo risponde così: "Penso che il gruppo sia sano e che abbia ancora tanto da dare. Magari alcuni peccano in esperienza. Abbiamo perso tanti punti per strada, ma si può lavorare su questo organico così come si può migliorarlo".