Per Mertesacker spietato in tv sulla Nazionale italiana: “Non meritano che si parli di loro”

Per Mertesacker parla dell'Italia che non si è qualificata ai Mondiali 2026 e lo fa come il cecchino che spara sulla Croce Rossa. La frase che usa per descrivere la situazione della Nazionale fa male ma è tremendamente reale, tratteggia con la spatola la raffigurazione della massima espressione del nostro movimento calcistico: "Non vale la pena che si parli di loro". Affermazioni del genere fanno ribollire il sangue nelle vene ma, al di là della prima reazione d'orgoglio, gli si può mai dare torto? L'ultima Coppa del Mondo disputata dagli Azzurri risale al 2104 in Brasile e finì malissimo: non riuscirono a superare il girone, tornarono a casa tra le polemiche per il disastro e le dimissioni del ct, Cesare Prandelli, oltre a quelle del presidente federale, Giancarlo Abete.
Tre flop consecutivi, l'ultimo ha provocato un terremoto in FIGC
A distanza di 12 anni da allora nulla è cambiato se non in peggio: 2018, 2022 e 2026 sono le date della vergogna per aver fallito la qualificazione tre volte consecutive. Tre batoste pesanti all'autostima che hanno reso la vittoria degli Europei nel 2021 una sorta di evento fortunato, straordinario come l'allineamento perfetto dei pianeti. E l'ultima mazzata ha causato l'ennesima rivoluzione a furor di popolo e di politica: via Gabriele Gravina, e con lui il ct Rino Gattuso oltre a Gigi Buffon; tocca al neo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, mettere assieme i cocci e ricostruire partendo da? Non si ancora chiaramente in base a quale progetto e con chi… a cominciare dal ct ("ci sono delle criticità", ha ammesso il neo incaricato) che non è detto sia (di nuovo) Roberto Mancini.
Il giudizio di Mertesacker sull'Italia: si fa fatica a trovare un calciatore di livello
La sortita di Per Mertesacker, ex calciatore della Germania e dell'Arsenal, fa discutere ma non è una provocazione né un'umiliazione. Da ex uomo di campo, oggi dirigente e commentatore tv, dice semplicemente quel che pensano tutti. Le sue riflessioni sono null'altro che l'immagine dell'Italia allo specchio: una nobile decaduta e vecchia che si crogiola ancora in un passato illustre. L'ex difensore lo dice chiaramente nello studio della ZDF tedesca quando viene interpellato dalla conduttrice e giornalista sportiva, Katrin Müller-Hohenstein. "Abbiamo mai parlato, durante queste settimane, di quanto sia un peccato che l'Italia non partecipi ai Mondiali?", è la domanda posta a Mertesacker e all'ex calciatore, Christoph Kramer. "No", dice quest'ultimo.

Più netta la risposta dell'altro interlocutore: "Assolutamente no! Non meritano che si parli di loro". Poi argomenta meglio: "Come è cambiata la squadra! Vent'anni fa, quando perdemmo in semifinale nel 2006, era una formazione di livello mondiale. Oggi bisogna sforzarsi, e con attenzione, per trovare un giocatore che sia di quel livello".
Kramer indora la pillola ma quel che dice è ugualmente duro da mandare giù: "Sono un grande tifoso dell'Italia. Hanno avuto un periodo d'oro, hanno vinto gli Europei, cosa che la gente tende a dimenticare. Ma ci sono tanti bambini che non sanno che l'Italia può giocare ai Mondiali".