L’arbitro somalo escluso dai Mondiali designato per la Supercoppa europea: “L’UEFA ha rispetto di lui”

L'arbitro somalo Omar Artan, che era stato espulso dagli Stati Uniti ed escluso dai Mondiali, è stato designato oggi dalla UEFA per la finale di Supercoppa europea in programma il 12 agosto. Una scelta di grande valore simbolico da parte della federazione continentale, che rende giustizia al fischietto africano e, al netto della posizione silente sul caso, alimenta in qualche modo le polemiche nei confronti della FIFA. A Salisburgo si affronteranno il Paris Saint-Germain, detentore della Champions, e l'Aston Villa che ha vinto l'ultima edizione dell'Europa League.
Le parole del presidente UEFA, Ceferin: "Il calcio è fatto per unire le persone"
In campo per il big match in Austria ci sarà anche il direttore di gara che era stato respinto in aeroporto perché considerato persona vicina ad ambienti terroristici. Rientrato in patria, Artan era stato accolto con tutti gli onori dai connazionali per il trattamento che aveva ricevuto al suo arrivo negli Stati Uniti.
"Omar Artan è un arbitro giovane ma già esperto e si è distinto ai massimi livelli nella Confederazione Africana – le parole del presidente Uefa, Ceferin -. Il calcio è fatto per unire le persone e la Uefa vuole dimostrare il suo rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli sono valse una nomina così prestigiosa. Sono grato al mio amico, il presidente CAF Patrice Motsepe, per aver sostenuto con entusiasmo la nostra iniziativa".
Artan escluso dai Mondiali: "Interrogato per 11 ore poi la cella"
Omar Artan era stato rimpatriato perché secondo la versione fornita da funzionari americani (anche se non è mai stata data evidenza alle prove) aveva legami con organizzazioni sovversive e potenzialmente pericolose per la sicurezza degli Stati Uniti. "Forse si è trattato di un caso di omonimia…", aveva commentato con ironia e amarezza lo stesso arbitro somalo a margine del racconto della sua odissea in America. Una volta sbarcato, era stato fermato e sottoposto oltre a perquisizione anche a un interrogatorio estenuante durato "undici ore", al termine del quale era stato condotto in una sorta di stanza/cella prima di essere rimpatriato.

Il direttore di gara africano (nominato arbitro dell'anno 2025) è stato scelto nell'ambito del "Memorandum d'intesa", un accordo tra la UEFA e la Federazione calcistica africana per incoraggiare la cooperazione tra le due organizzazioni in vari ambiti, tra cui il mondo arbitrale. Ma, alla luce del tempismo della decisione, è facile attribuire a un'opzione del genere una valenza "politica" molto forte.