Gli Usa negano l’ingresso all’arbitro somalo Omar Artan a pochi giorni dai Mondiali: problema per la FIFA

Nuovo caso diplomatico e sportivo a pochi giorni dai Mondiali 2026. L’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, selezionato dalla FIFA per la fase finale del torneo, si è visto negare l’ingresso negli Stati Uniti una volta arrivato all’aeroporto di Miami, venendo respinto dalle autorità di frontiera e rimandato indietro senza una motivazione ufficiale comunicata.
La notizia, riportata dal giornalista Romain Molina (collaboratore di testate come The Guardian, New York Times, BBC e CNN), ha subito fatto discutere anche per il contesto burocratico che precedeva il viaggio. Artan, infatti, aveva ottenuto il supporto dell’ambasciata somala a Nairobi, che gli aveva rilasciato un passaporto diplomatico per facilitare le procedure di ingresso, dopo le difficoltà iniziali nel rilascio del visto.
Il direttore di gara era partito dal Kenya, con scalo in Turchia, per poi atterrare negli Stati Uniti in vista del torneo iridato. Tuttavia, ai controlli di frontiera gli è stato impedito l’accesso al Paese, generando un nuovo caso di tensione legato alla gestione dei visti in vista della competizione.
Mondiali 2026, bufera negli USA: arbitro FIFA respinto a Miami nonostante il passaporto diplomatico
La situazione assume ulteriore rilevanza considerando che la FIFA aveva comunicato appena la settimana precedente che la posizione di Artan era stata regolarizzata e che l’arbitro sarebbe stato pienamente disponibile per i Mondiali.
Classe 1992, considerato tra i migliori fischietti del continente africano, Artan ha recentemente diretto la finale di ritorno della CAF Champions League 2024-25 tra Pyramids FC e Mamelodi Sundowns ed è stato premiato come miglior arbitro africano del 2025 dalla Confederazione Africana di Calcio. Un profilo di alto livello che rende ancora più clamoroso il blocco subito negli Stati Uniti, in un episodio che si aggiunge ad altre situazioni analoghe che hanno coinvolto delegazioni internazionali nelle ultime settimane.