Momento difficile per le big del calcio italiano alle prese con le conseguenze economiche della pandemia di Covid-19. Dopo l'Inter,  anche la Juventus ha cominciato a parlare con i propri calciatori per chiedere sacrifici sugli stipendi.

La società bianconera sta conducendo infatti trattative private con i suoi giocatori per chiedere loro di differire il pagamento di alcune mensilità di questa stagione al prossimo anno come accaduto già nel 2020. Nello specifico chiede di spalmare i pagamenti degli stipendi mensili di marzo, aprile, maggio e giugno 2021, rimandandoli al prossimo esercizio per consentire alle casse bianconere di respirare.

I debiti pregressi, il netto calo dei ricavi a causa della pandemia, l'uscita prematura dalla Champions League, la possibile non qualificazione alla prossima edizione (che a due giornate dal termine del campionato è più di un'ipotesi) e l'arenarsi del progetto Superlega (per il quale la Uefa ha anche aperto un'inchiesta e pertanto potrebbe andare ad incidere negativamente sui conti del club piemontese) hanno portato la Juventus a dover chiedere ai propri calciatori un "piccolo" sacrificio.

È bene chiarire che la Juventus non ha mai chiesto ai suoi calciatori di rinunciare agli stipendi, bensì di dilazionarli nel tempo. Fare dunque la stessa cosa già fatta nel 2020: rimandare di un anno il pagamento di alcuni stipendi mensili. Spostare al prossimo bilancio 4 mensilità di ogni calciatore in rosa permetterebbe al club bianconero di avere un effetto positivo nel bilancio di questa stagione per circa 80 milioni di euro (più che una boccata d'ossigeno dato che nell'ultima semestrale il bilancio registrava -113,7 milioni). Le trattative private sono partite da tempo e negli ultimi giorni si sono intensificate: ora la palla passa ai calciatori.