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Giro d'Italia 2026

Giro d’Italia 2026: quando inizia, quali sono le tappe e il percorso completo

Il Giro d’Italia 2026, edizione numero 109, scatta venerdì 8 maggio dalla Bulgaria, a Nessebar sul Mar Nero, per la prima volta nella storia, e si concluderà domenica 31 maggio a Roma. 21 tappe in 24 giorni, in diretta in chiaro in TV e streaming sui canali Rai. Jonas Vingegaard il primo favorito.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Giro d'Italia 2026, edizione 109 della Corsa Rosa, per la prima volta nella sua storia vedrà la Grande Partenza dalla Bulgaria. Si scatta sui pedali da Nessebar venerdì 8 maggio per poi percorrere 21 tappe in tre settimane, attraverso 3.459,2 km, 16 regioni italiane, per arrivare a Roma il prossimo 31 maggio. Un percorso meno montano della scorsa edizione ma più irregolare e con un dislivello comunque di spessore (quasi 50 mila metri complessivi), che vede il Passo Giau come Cima Coppi e Jonas Vingegaard come favorito assoluto per la vittoria finale mentre per il podio si fa spazio un po' d'Italia, capitanata da Giulio Pellizzari e per la classifica generale, con Giulio Ciccone.

Tre settimane, tre giorni di riposo, tre blocchi che racconteranno ancora una volta un'altra storia in Rosa. L'anno scorso si concluse con la quasi sorprendente vittoria di Simon Yates, quest'anno sembra tutto apparecchiato per Jonas Vingegaard, capitan danese della Visma, "orfano" dei suoi principali antagonisti vista l'assenza, annunciata, di Pogacar ed Evenepoel e quella, imprevista, di Joao Almeida. Ma sin dalla prima parte del Giro 2026 le insidie non mancheranno: la Grande Partenza in Bulgaria e le sue tre prime frazioni non saranno banali e poi, in Italia, il primo vero banco di prova con l'arrivo in salita di venerdì 15 maggio nella Formia-Blockhaus. Antipasto dell'altro arrivo in salita, a Corno alle Scale, sull'Appennino Emiliano che chiuderà la prima settimana. La cronometro da Viareggio a Massa e la salita da Aosta a Pila saranno i momenti clou della seconda settimana mentre per l'ultima settimana saranno ben 4 gli arrivi in salita che decideranno il Giro, con il più atteso, ad Alleghe.

Tutte le 21 tappe: data, lunghezza, dislivello

Entriamo nel merito e vediamo nello specifico le 21 tappe che caratterizzano questa edizione 109 del Giro d'Italia.

  • venerdì 8 maggio – 1a tappa: Nessebar-Burgas, 156 km, 500 metri di dislivello
  • sabato 9 maggio – 2a tappa: Burgas-Veliko Tarnovo, 220 km, 2600 metri di dislivello
  • domenica 10 maggio – 3a tappa: Plovdiv-Sofia, 174 km, 1600 metri
  • lunedì 11 maggio – RIPOSO
  • martedì 12 maggio – 4a tappa: Catanzaro-Cosenza, 144 km, 1800 metri di dislivello
  •  mercoledì 13 maggio – 5a tappa: Praia a Mare- Potenza, 204 km, 4100 metri
  • giovedì 14 maggio – 6a tappa: Paestum-Napoli, 161 km, 500 metri di dislivello
  •  venerdì 15 maggio – 7a tappa: Formia-Blockhaus, 246 km, 4600 m di dislivello
  • sabato 16 maggio -8a tappa: Chieti-Fermo, 156 km, dislivello di 1900 metri
  • domenica 17 maggio – 9a tappa: Cervia-Corno alle Scale, 184 km, 2400 metri
  • lunedì 18 maggio – RIPOSO
  • martedì 19 maggio – 10a tappa: Viareggio-Massa, cronometro, 40,2 km
  • mercoledì 20 maggio -11a tappa: Porcari-Chiavari, 178 km, dislivello di 2700 metri
  • giovedì 21 maggio, -12a tappa: Imperia – Novi Ligure, 177km, dislivello di 2250 metri
  • venerdì 22 maggio -13a tappa: Alessandria-Verbania, 186 km, dislivello di 1400 metri
  • sabato 23 maggio, 14a tappa: Aosta-Pila, 133 km, 4.400 metri
  • domenica 24 maggio, 15a tappa: Voghera-Milano, 136km, 200 metri
  • lunedì 25 maggio – RIPOSO
  • martedì 26 maggio, 16esima tappa: Bellinzona-Carì, 113 km, 3000 metri
  •  mercoledì 27 maggio, 17esima tappa: Cassano d'Adda-Andalo, 200 km, 3300 metri
  •  giovedì 28 maggio, 18esima tappa: Fai della Paganella – Pieve di Soligo, 167 km, 2050 metri
  • venerdì 29 maggio, 19esima tappa: Feltre-Alleghe (Piani di Pezzè), 151 km, 5000 metri di dislivello
  • sabato 30 maggio, 20esima tappa: Gemona del Friuli-Piancavallo, 199 km, 3750 metri
  • domenica 31 maggio, 21esima tappa: Roma-Roma, 131 km, 600 metri di dislivello

Il percorso dall'inizio alla fine: 3.459 km totali

Ma quali saranno i momenti decisivi di questo Giro d'Italia 2026? Dove si potrà decidere la corsa e assegnare la maglia rosa? Quali le insidie cui dovranno stare attenti i favoriti per non incappare in spiacevoli sorprese? Se la Grande Partenza sarà terreno per velocisti, la rotta tra i Balcani delle altre due tappe bulgare potrebbe essere già terra di sorprese di giornata: la seconda frazione vede due GPM di 3a categoria, la 3a tappa l'inedito Borovets Pass, di 2a categoria, nel bel mezzo della frazione. Tornati in Italia, dopo il giorno di riposo che servirà agli spostamenti logistici, si va verso Cosenza e c'è il Cozzo Tunno (2a categoria) a scaldare le gambe, prima di passare alla 5a tappa, molto movimentata interamente nell’entroterra tra Calabria e Basilicata.

Il primo vero test in salita della 1a settimana: il Blockhaus
Il primo vero test in salita della 1a settimana: il Blockhaus

L'arrivo a Napoli per la sesta frazione sarà teatro di sprinter ed anticipa il primo vero test: 15 maggio, tappa 7, Formia-Blockhaus. E' il "tappone" del Giro (246km), con l'ascesa verso Roccaraso e poi gli ultimi 13km verso il Blockhaus per quasi 10 km (pendenza media al 9% con punte fino al 14%). Dopo la tappa 8 che porta a Fermo, altro strappo e arrivo in salita il 17 maggio. Si arriva sul Corno alle Scale, una rampa che negli ultimi 3km si mantiene sopra il 10% con punte fino al 15% e un rettilineo finale in salita attorno al 7%.

Dopo il secondo giorno di riposo, spazio ai velocisti sul litorale adriatico prima di inoltrarsi tra le montagne tosco-liguri: la tappa 11 fino a Chiavari è un continuo saliscendi prima di arrivare nella successiva a Novi Ligure e poi a Verbania. Sarà allora la tappa 14, del 23 maggio a rimettere tutti in fila tra le Alpi valdostane: 133km da Aosta a Pila senza respiro. Si parte scalando il Saint-Barthélémy per poi affrontare la risalita della Valpelline e poi si scalano Lin Noi e Verrogne fino alla salita di Pila sul versante Gressan: ultimi km al 9% con punte all’11% fino ai 3 km dall’arrivo dove, l'ultimo tratto farà respirare leggermente.

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Ultimo riposo prima della terza settimana, sempre decisiva e si arriva alla 16a tappa con arrivo a Carì. Brevissima ma micidiale nel finale dove, dopo un circuito di 22km, ecco gli ultimi 12km e i 3 finali attorno all’8% con le punte massime al 13% nell'ultimo chilometro. Il 27 maggio si resta in quota, arrivando ad Andalo: 200km in costante ascesa anche se non ci sono asperità particolari, ma la fatica si farà sentire su tutti i restanti del gruppo di partenza. Prima di riprendere fiato verso Pieve di Soligo nella 18a frazione, che fa da prologo alla tappa più difficile di questa edizione: la Feltre-Alleghe.

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Classico tappone dolomitico senza alcun appello per nessuno: si scalano in sequenza il Passo Duran (max 14%), Coi (max 19%), Forcella Staulanza (max 10%), il Passo Giau (Cima Coppi max 14%), il Passo Falzarego (max 10%) e infine i 5 km che portano all’arrivo di Piani di Pezzè costantemente attorno al 10%, con punte al 15 e l'ultimo chilometro all'11%. Infine, Piancavallo, penultima tappa prima della passerella romana: ultimi 15km interamente in salita, con i primi 10km molto ripidi sempre attorno al 9% con punte del 14%.

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