Per Nicolò Zaniolo il rientro sarà almeno posticipato di altri sei mesi. Come minimo, dicono gli esperti che presumono anche uno stop per una intera stagione perché il ragazzo possa ritornare a pieno regime. Ed è questo ciò che preoccupa più di tutto: a 21 anni e con due crociati lesionati, la carriera è in pericolo? Partendo dal presupposto che una carriera media si aggira oramai attorno ai 31-32 anni, la risposta sembrerebbe sì: due ginocchia operate come potrebbero reggere carichi e altri traumi per così tanto tempo ai massimi livelli?

Prima il destro, a gennaio 2020, poi adesso il sinistro: i legamenti crociati hanno abbandonato Zaniolo compromettendone l'integrità fisica nel lungo periodo. Al di là delle polemiche, sulla fretta di riaverlo in campo o della rieducazione ‘sbagliata' nei modi e nei tempi, il punto su cui discutere resta: quando tornerà, in che stato sarà? Al di là dell'impatto psicologico rilevante, ciò che importa è quello fisico e sotto questo aspetto il centrocampista giallorosso e della Nazionale ha un paio di precedenti confortanti.

Milik e il doppio intervento allo stesso ginocchio in un anno e mezzo

Altri giocatori illustri si sono dovuti piegare alla fatalità delle ginocchia di vetro, fino a riuscire a recuperare fino in fondo e ritornare a giocare, con continuità e successo. C'è Arek Milik nel Napoli, un giocatore che ha visto la sua esperienza italiana devastata all'inizio da una serie di infortuni quasi infinita: s'infortunò al crociato sinistro l'8 ottobre 2016 e rientrò il 13 febbraio 2017. Quello stesso anno Milik riporterà identico infortunio allo stesso ginocchio, tornando sotto i ferri e restando fermo di nuovo a lungo.

Oggi è tornato ad essere un giocatore integro e in condizioni fisiche ottimali. E non è un caso se proprio la punta dei partenopei ha voluto dare la propria vicinanza a Zaniolo: "Ci sono passato anche io, sono con te. Forza Nicolò”

Il precedente di Ancelotti: "Può fare come me, arretrare a centrocampo"

Altro illustre precedente è Carlo Ancelotti, attuale allenatore dell'Everton che attraversò un particolare calvario molto simile a quello di Zaniolo. Un'altra epoca, erano gli inizi degli anni 80, altro calcio ma medesimi infortuni alle ginocchia: prima un crociato, poi dopo poco che era tornato in campo cedette anche l'altro.

Ancelotti mise a rischio la propria carriera ma alla fine riuscì a tornare ai massimi livelli, riprendendosi anche la Nazionale e vincendo tutto quello che un giocatore può vincere. Come? Lo spiega il diretto interessato: "Riuscirà a tornare più forte di prima e gli do un consiglio: segua ciò che gli dicono i medici, non abbia fretta e vedrà che alla lunga la partita la vincerà lui. 40 anni fa la chirurgia non aveva le soluzioni di oggi.  Ritornerà a giocare, magari cambiando e diventando un centrocampista con un gioco d'azione più arretrato, come feci io"