Ibrahimovic: “Anche Carlo Ancelotti ha il suo lato oscuro: calciò una cassetta che mi colpì in fronte”

Non sono mancate le critiche a Carlo Ancelotti dopo l'esordio complicato del suo Brasile contro il Marocco ai Mondiali. La Seleçao ha deluso e non poco, e così negli studi televisivi di Fox Sports ci si è chiesti quale possa essere stata la reazione dell'esperto allenatore italiano negli spogliatoi con i giocatori verdeoro. Una domanda per chi lo conosce bene, come Zlatan Ibrahimovic. L'ex centravanti che oggi ricopre il ruolo di Senior Advisor di RedBird Capital Partners e di Operating Partner all'interno del Milan, ha raccontato anche quello che non si vede di "Carletto", ovvero il cosiddetto "lato oscuro".
Ibrahimovic e l'esperienza con Ancelotti al PSG
Ibra e Ancelotti hanno lavorato insieme in una sola stagione. L'ex attaccante svedese e il tecnico hanno condiviso lo spogliatoio del PSG nell'annata 2012/2013, con il primo che arrivò sotto la Torre Eiffel dal Milan e subito lasciò il segno contribuendo alla vittoria della Ligue 1, dopo quasi 20 anni di attesa. Bel rapporto tra i due, con Ibrahimovic che in più di un'occasione ha speso belle parole per il suo ex manager considerato un tecnico completo da tutti i punti di vista. Nello spogliatoio, nonostante la proverbiale empatia e umanità di Ancelotti, qualche volta le cose hanno anche preso una piega inaspettata.
Il lato oscuro di Ancelotti raccontato da Ibrahimovic
Lo svedese che sta raccontando i Mondiali nelle vesti di opinionista ha infatti svelato: "Mi ricordo una partita in cui, al termine dell'incontro, non era affatto contento della squadra. Io ero seduto e lui diede un calcio a una cassetta che mi colpì in fronte. Rimasi sorpreso, perché nessuno mi aveva mai fatto una cosa del genere. Ma Carlo l'ha fatto". Grande stupore da parte degli altri presenti in studio, in primis di Thierry Henry che ha provato a scherzarci su. Ibrahimovic ha continuato: "Anche lui ha il suo lato oscuro, ed è una cosa che mi piace, perché è quella la scintilla. Riesce a controllarlo, lo gestisce e poi lo lascia andare".
Ibra ci scherza su dopo tanti anni
Ovviamente questo episodio non ha rovinato il rapporto tra Ibrahimovic e Ancelotti, considerato in quella stagione più un manager e dunque un gestore che un allenatore. Per questo lo stesso ex bomber ha chiosato con il sorriso sulle labbra ripensando a quello sfortunato episodio: "Credo che volesse fare di me un esempio, forse per insegnarmi a colpire di testa e segnare. Magari durante quella partita avevo sbagliato un colpo di testa, non lo so, qualcosa del genere". E chissà che Ancelotti non abbia perso le staffe anche dopo la prima partita del Brasile ai Mondiali, con l'obiettivo di dare una scossa a tutto il gruppo.