I Mondiali di calcio alternativi a quelli della FIFA, la carta segreta dell’UEFA: come funzionerebbero

Gianni Infantino probabilmente ha sbagliato i suoi conti, visto che con lo sfilarsi anche della AFC, ovvero la Confederazione asiatica, che si va aggiungere alle posizioni contrarie espresse dall'UEFA europea e dalla CONCACAF dell'America centrosettentrionale, il presidente della FIFA è già in minoranza rispetto a qualsiasi cosa voglia proporre, col serio rischio a questo punto che siano gli altri a mettere all'ordine del giorno qualcosa di diverso, ovvero la sua leadership, e mandarlo a casa.
Il delirio di onnipotenza di Infantino: calcio da spremere fino all'ultimo dollaro
In poche ore dunque Infantino ha visto mettersi contro di lui gran parte delle 211 federazioni calcistiche che reggono il suo potere: non c'è voluto molto tempo, appena le agenzie hanno battuto la sua idea (un vero e proprio colpo di mano) di vendere una bella fetta della torta commerciale del calcio mondiale – fatta confluire in una società creata ad hoc – a investitori privati, tra cui coinvolti anche familiari del suo sodale Trump. "Vendo Bagnoli", cantava Edoardo Bennato a fine anni '80 in una canzone di denuncia tanto bella quanto paradossale, ma qua siamo molto oltre: Infantino sta vendendo la Coppa del Mondo, e in ultima analisi il calcio.

Non sarebbe la prima persona nella storia dell'umanità a perdere tutto per un delirio di onnipotenza, eppure sembra davvero incredibile che l'uomo che solo qualche settimana fa appariva padrone del vapore in maniera inscalfibile, adesso veda tornargli addosso, in maniera potenzialmente fatale, la valanga che ha scatenato.
L'UEFA potrebbe organizzare dei Mondiali alternativi: cos'è la Global Nations League, format e qualificazioni
L'UEFA di Ceferin ha risposto in maniera durissima, spalleggiata da tutti i singoli campionati nazionali europei, annunciando il boicottaggio di tutte le manifestazioni organizzate dalla FIFA finché quest'ultima non ritirerà il suo piano di privatizzazione. Nel cassetto peraltro l'UEFA ha anche una carta segreta, un progetto di Coppa del Mondo alternativa a quella della FIFA, che potrebbe essere attuato qualora la spaccatura col massimo ente calcistico mondiale sia insanabile: è la Global Nations League.

La Global Nations League era stata concepita – e poi messa da parte – dall'UEFA nel 2017, per essere disputata negli anni dispari, quando non ci sono né Mondiali né Europei. La competizione, come fa capire il nome, era la naturale estensione delle Nations League continentali (ad ora esistono solo in Europa e Centronord America), che disputano appunto le loro finali negli anni dispari.
Il piano prevedeva un sistema a sette divisioni basato sul ranking per nazionali. Ogni confederazione continentale avrebbe gestito le proprie qualificazioni regionali con meccanismo di promozione e retrocessione tra le varie divisioni. I vincitori di gruppo si sarebbero poi qualificati a sette tornei finali intercontinentali da otto squadre ciascuno, disputati in anni dispari e ospitati in Paesi diversi. Si trattava di veri e propri ‘mini-Mondiali' a eliminazione diretta che partivano dai quarti di finale, con partite concentrate in una settimana.
Nella divisione top, ovvero quella con le nazionali più forti, ogni finale a otto avrebbe visto tre squadre europee, due sudamericane e una ciascuna da Africa, Asia e Centronord America. L'Oceania sarebbe entrata solo dal quarto livello in giù. Il format europeo di qualificazione avrebbe sfruttato la Nations League già esistente, trasformandola in percorso di accesso, così come sarebbe stato per la CONCACAF.
Nelle altre confederazioni la situazione attuale è diversa e dunque bisognerebbe prima metterci mano: in Sudamerica (CONMEBOL) non esiste ancora una Nations League maschile (c'è solo quella femminile) e si parla solo di un possibile formato simile per le qualificazioni al Mondiale 2030, ma non è ancora partito. In Africa (CAF) è stata annunciata un'African Nations League che però debutterà solo nel 2029. In Asia (AFC) è stata annunciata a fine 2025 ma non è ancora attiva. In Oceania (OFC) non esiste affatto, c'è soltanto la tradizionale OFC Nations Cup.

L'idea della Global Nations League, mai realizzata finora, torna oggi d'attualità come piano di riserva dell'UEFA – svelano i media britannici – in questa guerra dei mondi che sta portando il calcio allo scontro totale. Se Nerone duemila anni fa ha incendiato Roma (ma gli storici moderni sono arrivati a conclusioni diverse sull'argomento), Infantino – nel suo piccolo, molto piccolo – ha già cosparso di benzina il pallone. Solo che rischia di restarci lui, alla fiamma…