Clamoroso, l’UEFA boicotta la FIFA: le 55 nazionali europee non parteciperanno ai Mondiali

UEFA e FIFA sono sul piede di guerra. L'idea di Gianni Infantino di aprire ai fondi d'investimento una quota del business commerciale della FIFA ha acceso uno scontro vero e proprio nel calcio mondiale. Infantino vorrebbe trasferire i diritti commerciali dei Mondiali in una nuova società, la FFE (FIFA Forward Enterprise), mantenendone l'80% e cedendo il retante 20 a investitori privati per circa 4,2 miliardi di dollari, tra questi anche Kushner, imparentato con Donald Trump. La UEFA fa le barricate e dopo una riunione d'emergenza ha annunciato il boicottaggio alla prossima Coppa del Mondo se Infantino manterrà il suo proposito.
L'affare proposto da Infantino a JP Morgan e Kushner
Appena la notizia ha iniziato a serpeggiare il caos è montato con una forza erculea. Infantino vuole cedere i diritti commerciali dei Mondiali di calcio, è in affari con JP Morgan e con Kushner, cognato della figlia di Trump, grande amico del presidente FIFA. Così la notizia l'ha diffusa il Times. Ed a cascata le reazioni sono arrivate rapidissime, con la UEFA che ha iniziato la sua battaglia. Prima un comunicato che si chiudeva così: "Nessuno di noi è proprietario del calcio, nessuno può vendere il calcio". La UEFA ha prima convocato una riunione con i rappresentanti principali, poi ha convocato ogni singola federazione.
La proposta economica della FIFA alle federazioni: ricoperte da una montagna di soldi con un sì
Nel mezzo Infantino ha alzato la posta scrivendo a ogni singola Federazione. Nella missiva era scritto che chi dava il suo sì avrebbe ricevuto in quattro anni finanziamenti, o meglio dividendi, fino a 40 milioni di euro, chi invece si sarebbe opposto avrebbe ottenuto il 75% in meno. Infantino le sue carte se l'è giocate in modo piuttosto chiaro. Tutti questi soldi ovviamente ingolosiscono e possono produrre la maggioranza assoluta per il presidente della FIFA, che sa bene di dover giocare una partita complessa, ogni mossa va valutata.

La UEFA vota unita per il boicottaggio ai Mondiali
Non è facile per il fronte anti-Infantino opporsi, perché serve un'assoluta alleanza, tra più parti. La UEFA, che è senz'altro la confederazione più forte in assoluto a livello calcistico, non sta perdendo tempo, e dopo una riunione d'urgenza la UEFA ha votato per boicottare i Mondiali di calcio del 2030. La reazione è potentissima e non riguarda solo i Mondiali di calcio 2030, ma tutti gli eventi organizzati dalla FIFA, dunque anche quelli femminili, così come le competizioni giovanili e il Mondiale per Club, in programma nel 2029. Il Times ha riportato che tutte le federazioni affiliate alla UEFA hanno votato all'unanimità per boicottare i Mondiali se il piano proposto da Infantino sarà attuato. Una misura fortissima, che però da sola non basta per arginare l'idea di Infantino.
La UEFA entra a gamba tesa, ma è comprensibile e condivisibile il modo di agire dell'organo che gestisce il calcio europeo che vede con paura e preoccupazione il piano di Infantino, che va di corsa e che cerca di chiudere i giochi entro la seconda metà di settembre.
Questa la dichiarazione della UEFA e delle 55 associazioni nazionali che annunciano che non parteciperanno alle competizioni FIFA: "L’UEFA e le sue 55 associazioni membro restano unite. Rifiutiamo all’unanimità e senza riserve la proposta della FIFA di trasferire quote di proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni FIFA a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto di investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. È stata costruita nel corso di generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. Nessuna sua parte dovrà mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita. La posizione dell’Europa è chiara. Non presteremo mai la nostra legittimità a questo modello. Nessuno ha l’autorità morale di vendere ciò che detiene soltanto in affidamento per la prossima generazione.
Come risultato della discussione di oggi, nessuna nazionale UEFA parteciperà a qualsiasi competizione FIFA finché queste proposte resteranno in vita, a meno che la proposta non sia stata abbandonata nella sua interezza e non siano state date assicurazioni vincolanti sul fatto che la FIFA non aprirà mai più la propria governance o le proprie competizioni alla proprietà privata".