Cos’è questa storia di Gianni Infantino che sta provando vendere i Mondiali di calcio a Trump

I Mondiali sono finiti, ma si continua a parlare sia dei Mondiali che del Presidente FIFA Gianni infantino che secondo quanto riporta il Financial Times ha avuto un'idea che provoca già polemiche per la sua controversia. La FIFA ha in programma, infatti, di vendere circa il 20 percento della Coppa del Mondo a una nuova entità commerciale, e pensa di guadagnare 20 miliardi di dollari. L'idea è quella di sfruttare il successo dell'ultima edizione per aumentare i profitti. Nell'affare sarebbe coinvolto anche Trump, con il fratello del genero pronto a far parte dell'affare. La UEFA già storce il naso, per usare un eufemismo.
L'idea di Infantino e gli affari con JPMrogan e Kushner
Il presidente FIFA Gianni Infantino ha in mente un piano: sta pensando di vendere quote commerciali della Coppa del Mondo, per farlo prevede la creazione di una nuova entità commerciale, che potrebbe chiamarsi FIFA Forward Enterprise, valutata già 20 miliardi di dollari. L'obiettivo è quello di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari coinvolgendo investitori privati, inclusa la banca d'affari JPMorgan, ma anche Joshua Kushner, investitore nel settore tecnologico che è imparentato con la famiglia Trump, il fratello Jared è sposato con Ivanka, figlia del presidente americano. Kushner sarebbe in trattativa per guidare l'operazione con il suo fondo Thrive Eternal. Va da sé che Trump se non in modo diretto, ma con una modalità indiretta attiva fare parte dell'affare.

Ci sarebbe un guadagno per ogni singola nazione affiliata alla FIFA
L'idea comprenderebbe anche l'offerta di piccole quote inizili alle 211 associazioni nazioni affiliate alla FIFA. Con un pagamento una tantum complessivo di 20 milioni di dollari per ciascuna federazione, con i pagamenti che andrebbero a salire tra il 2027 e il 2030. Per la pianificazione delle varie tappe sarebbe stato coinvolto Greg Maffei, ex amministratore delegato di Liberty Media, che avendo lavorato ad alti livelli nella Formula 1 conosce bene anche il mondo dello sport. Infantino stesso potrebbe essere tra i soci.
La UEFA attacca Infantino: "Il calcio non è di nessuno, non spetta alla FIFA vendere"
La UEFA è già sul piede di guerra. Un comunicato è stato pubblicato dopo l'articolo del Financial Times: "Questo oltrepassa una linea che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero oltrepassare mai. La UEFA prende la questione estremamente sul serio. L'anima e la governance del calcio non sono beni da barattare, soprattutto in assenza su chi ne trae vantaggio finanziario. Nessuno di noi è proprietario del calcio. Non spetta alla FIFA vendere".
L'idea di Infantino, come ampiamente prevedibile, ha scatenato feroci polemiche, e siamo solo all'inizio. Il pensiero della UEFA, che ha criticato pesantemente lo spunto del numero uno del calcio mondiale, è pienamente condivisibile. Quando nel comunicato si dice che c'è una linea di demarcazione che le istituzioni calcistiche non dovrebbero mai superare si coglie nel segno, perché l'anima del calcio, al netto di quanto successo negli ultimi decenni, non è in vendita né va svenduta.