L’Europa contro Gianni Infantino: Al-Khelaïfi punta la FIFA, inizia la battaglia per il controllo del calcio

A pochi giorni dalla finale dei Mondiali 2026, il futuro di Gianni Infantino alla guida della FIFA è improvvisamente finito al centro del dibattito. In vista delle elezioni di novembre, diverse federazioni europee starebbero lavorando per individuare un candidato in grado di sfidare l'attuale numero uno del calcio mondiale.
Secondo quanto riferito dal giornalista inglese Ben Jacobs a TalkSPORT, tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c'è quello di Nasser Al-Khelaïfi, presidente del Paris Saint-Germain, che avrebbe già raccolto l'interesse di alcune federazioni UEFA, tra cui Belgio e Polonia.

Parallelamente, dirigenti calcistici di Bosnia, Norvegia, Svezia, Germania e Spagna avrebbero avviato contatti per valutare altre candidature europee: tra queste spicca Dariusz Mioduski, proprietario del Legia Varsavia, considerato un'altra possibile alternativa a Infantino.
Rivolta in Europa contro Infantino: Al-Khelaïfi tra i possibili sfidanti per la presidenza FIFA
Il malcontento nei confronti del presidente della FIFA, al vertice dell'organizzazione dal 2016, sarebbe cresciuto dopo il cosiddetto "caso Balogun". La vicenda riguarda il cartellino rosso inflitto all'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun, successivamente sospeso dopo una telefonata del presidente americano Donald Trump a Infantino per chiedere una revisione della decisione arbitrale.
L'episodio avrebbe provocato la dura reazione della UEFA, che avrebbe accusato la FIFA di aver oltrepassato i limiti della propria autonomia.

Nonostante il fronte europeo sembri sempre più compatto, la posizione di Infantino resta comunque solida grazie al sostegno di numerose federazioni appartenenti ad altre confederazioni. Le proposte di ampliare il Mondiale a 64 squadre e di disputare il Mondiale per Club ogni due anni continuano infatti a trovare ampio consenso in Africa, Asia e nella CONCACAF, soprattutto per le maggiori opportunità economiche e sportive che garantirebbero alle federazioni coinvolte.
Con le elezioni ormai alle porte, lo scontro per la guida della FIFA si preannuncia uno dei più delicati degli ultimi anni: la battaglia per il controllo del calcio mondiale è appena iniziata.