Stones gioca la semifinale dei Mondiali da disoccupato: non ha ancora una squadra dopo il City

Molte squadre in giro per l'Europa cercano John Stones come rinforzo, ma intanto il difensore sta giocando i Mondiali con l'Inghilterra da disoccupato. Non è un caso comune, eppure dopo la fine della stagione e l'addio al Manchester City è diventato uno dei parametri zero più ambiti e non ha ancora trovato una squadra: si è concentrato solo sulla sua nazionale, che negli Stati Uniti sta vivendo un sogno, senza dare troppa importanza ai club che si stanno radunando fuori dalla sua porta.
Anche in Italia ci sono molti club che hanno chiesto informazioni su di lui, ma la questione legata al mercato resta in attesa davanti alla possibilità di scrivere la storia. Resta però un fatto molto curioso, soprattutto perché nessuno nei mesi precedenti alla scadenza del contratto è riuscito a strappare un accordo per bruciare tutti sul tempo e assicurarsi un rinforzo di esperienza e qualità a un costo contenutissimo, anche se gli infortuni patiti recentemente non giocano a suo favore.

Perché Stones non ha ancora una squadra
Dopo dieci anni trascorsi al Manchester City il difensore ha deciso di voltare pagina, salutando il club nella commovente festa condivisa con Bernardo Silva e anche con Pep Guardiola. Gli inglesi hanno perso tre grandi pilastri in un solo colpo, ma per ora Stones non ha ancora annunciato la prossima destinazione. Sta giocando i Mondiali con l'Inghilterra da disoccupato, perché non c'è nessuna squadra che lo aspetta al ritorno dalla competizione e non ha ancora definito i piani per il suo futuro. Offerte sono arrivate anche da Milan e Juve, ma fin qui nessuna pista si è concretizzata.
L'inglese è rimasto senza contratto a 32 anni e con la nazionale sta dimostrando di avere ancora le qualità per competere ad altissimi livelli. Contro la Norvegia è stato decisivo, in patria tutti lo celebrano come uno dei migliori difensori che ci siano, ma non ha nessuna squadra: essendo un parametro zero c'è la fila alla sua porta, nonostante una storia fatta di infortuni, ma per adesso ha deciso di rimandare ogni discorso dopo la fine dei Mondiali che si sta godendo come uno dei grandi protagonisti. Per i club c'è tempo, soprattutto perché gli estimatori non mancano e con l'Inghilterra sta dimostrando di poter dare ancora tanto.